Università Cattolica del Sacro Cuore

Frequenza ed esami

La frequenza alle attività didattiche della Scuola è obbligatoria.

Assenze

Le assenze ingiustificate superiori a 60 ore di attività didattiche comportano l'esclusione dalla scuola. Sono ammesse assenze giustificate (gravidanza, malattia, altre cause valutate dal Consiglio direttivo) non superiori a 70 ore di attività diudattiche. Qualora l'assenza non superi le 130 ore complessive il Consiglio direttivo dispone le modalità e i tempi per assicurare il completamento della formazione nell'ambito dei due anni, ovvero altrimenti la ripetizione dell'anno.

Il passaggio dal primo al secondo anno di corso e l'ammissione all'esame di diploma sono subordinati al giudizio favorevole del Consiglio direttivo sulla base della valutazione delle verifiche intermedie relative alle diverse attività didattiche. Nel caso di giudizio sfavorevole, lo studente potrà ripetere l'anno di corso una sola volta.

I requisiti per il superamento del primo anno e l'ammissione al secondo anno sono:

  • frequenza alle lezioni del primo anno della Scuola secondo quanto previsto dal D.M. 21/12/1999, n. 537
  • 150 ore di stage da svolgere presso studi legali o notarili ovvero presso uffici della magistratura
  • due prove scritte da svolgere in aula in ciascuna delle seguenti materie: Diritto civile, Diritto processuale civile, Diritto penale, Diritto processuale penale, Diritto amministrativo.

I requisiti per il superamento del secondo anno e l'ammissione alla prova finale sono:

  • frequenza alle lezioni del secondo anno della Scuola secondo quanto previsto dal D.M. 21/12/1999, n. 537
  • 150 ore di stage da svolgere presso studi legali o notarili ovvero presso uffici della magistratura
  • due prove scritte da svolgere in aula in ciascuna delle seguenti materie: Diritto civile, Diritto processuale civile, Diritto penale, Diritto processuale penale, Diritto amministrativo.

La prova finale consiste in tre distinte dissertazioni scritte da svolgere in aula con l'utilizzo dei soli codici non commentati, né annotati con la giurisprudenza e la dottrina. Le tre prove hanno per oggetto le seguenti materie: diritto civile e diritto processuale civile; diritto penale e diritto processuale penale; diritto amministrativo e giustizia amministrativa.

La valutazione finale si basa sia sull'esito della prova finale che sull'esito delle prove scritte svolte in aula nel biennio in ciascuna delle cinque materie citate.