Università Cattolica del Sacro Cuore

Altre serie

A dispetto del titolo che potrebbe suggerire una raccolta di documentazione “minore” rispetto ad altre partizioni dell’archivio, questo fondo comprende alcune delle più significative collezioni comprese nell’archivio Visconti: Pergamene, Manoscritti, Mappe, disegni e stampe. Vale la pena di ricordare che numerose pergamene, manoscritti e disegni sono contenuti anche negli altri fondi che costituiscono l’archivio, inseriti nei fascicoli originali.
Le sottoserie   Documenti di particolare valore per la famiglia, Fotografie, Varie e Registri vari, incluse in questo fondo, non sono per ora state inventariate.

Pergamene: la serie è costituita da circa 400 documenti che coprono un arco cronologico dal 1360 al 1667. Le pergamene registrano atti relativi alla gestione del patrimonio di famiglia, ma anche documenti emanati dalla segreteria ducale, dagli uffici dello Stato di Milano, dalla amministrazione della città. In precedenza erano conservate in 7 faldoni (A9 - A12 e A21 - A23), ma per una migliore conservazione le pergamene sono state recentemente condizionate in nuove scatole numerate da 1 a 20.

La raccolta è dotata di un elenco di consistenza; per alcuni documenti è disponibile un regesto.

Manoscritti: la serie comprende 8 buste di documenti di varia origine con estremi cronologici 1557 - 1888. Come per le altre serie del fondo, si tratta di una raccolta di carte estrapolate dall'archivio generale probabilmente nel corso del secolo XIX, secondo il gusto collezionistico del periodo; per questa serie specifica abbiamo la testimonianza dell'archivista Gallarati che, nel diario dei lavori effettuati, ricorda la schedatura di questa raccolta negli anni 1896-97.

Le buste sono elencate per argomento, ricalcando l’originale ordinamento: arte e artisti, storia (2 buste), religione e filosofia, scienze, miscellanea di lettere, storia e scienze (2 buste).

La raccolta è dotata di inventario.

Mappe disegni e stampe: la serie conta 646 tavole comprese tra il 1630 e la metà del sec. XX. Questo cospicuo e straordinario patrimonio iconografico descrive naturalmente le proprietà della famiglia a Milano e nel territorio circostante, in Brianza, nel Piacentino e in Piemonte, ma spazia anche nelle mappe cittadine, nelle carte geografiche (soprattutto militari della Prima Guerra Mondiale) e nei rilievi topografici per la costruzione di ponti, strade e ferrovie (linea ferroviaria Milano-Venezia). Di particolare interesse sono le tavole dedicate ai palazzi e alle ville di famiglia, alle imprese industriali. Fra tutti citiamo il palazzo Anguissola di Piacenza, il palazzo ducale di via Cerva 28 a Milano (distrutto dai bombardamenti del 1943), lo stabilimento di Vaprio d’Adda. Unica la raccolta dei disegni del neogotico Sepolcreto di famiglia a Cassago Brianza, opera dell’architetto Giovanni Ceruti. In particolare, nel 2017 il mausoleo della famiglia è risultato al primo posto tra i “Luoghi del cuore” del lecchese nella annuale classifica del Fondo per l’Ambiente Italiano: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/5483. Molte tavole sono state oggetto di recenti restauri.