Università Cattolica del Sacro Cuore

2015

Letteratura inglese

L’attività di ricerca dell’Istituto di Anglistica nell’a.a. 2014-15 si collocherà nei seguenti ambiti, al tempo stesso specifici della materia e interdisciplinari:

Luisa Camaiora ha iniziato una nuova ricerca sulla presenza del motivo economico nel Romeo and Juliet di Shakespeare. La ricerca prende in esame gli aspetti monetari, finanziari e giuridici riscontrabili nell'opera e analizza la loro funzionalità per la creazione di un'intelaiatura di stime esplicite e implicite e per il mantenimento di una consapevolezza valutativa che coinvolge l'intero dramma. E' già in fase avanzata di elaborazione un saggio su questa ricerca. Proseguirà il filone di lavoro sulla poesia di Keats, che esamina i termini legati agli ambienti del mare (seascapes) e del cielo (skyscapes), le loro diverse collocazioni lessicali e le loro caratteristiche semantiche ed espressive, come pure il contributo di questa terminologia alla costruzione della visione immaginative e creativa del poeta. Continuerà la ricerca che analizza il lessico, le figure retoriche e le strutture espressive nei testi medici italiano-inglese, con particolare attenzione alla complessa questione del concetto di sinonimia.

Arturo Cattaneo proseguirà studi già avviati sul romanzo epistolare del Settecento inglese, Samuel Richardson in particolare, focalizzando la ricerca sull’uso da parte dei romanzieri della terminologia d’amore classica e cortese adattata ad un ambito borghese puritano.
Francesco Rognoni lavora alla revisione della sua edizione delle Opere di Shelley in vista di una nuova edizione corretta ed accresciuta, che uscirà nel 2016 nella collana I Meridiani (Mondadori). Sta inoltre ultimando un volume sulla presenza di autori inglesi e americani in alcuno romanzieri italiani contemporanei, e sta curando un numero monografico della rivista ‘Paragone-Letteratura’ dedicato a Elizabeth Bishop e Robert Lowell.

Sul versante musicoletterario, Enrico Reggiani sta completando una monografia sui textual soundscapes in the early Yeats e ultimando per la pubblicazione tre saggi con differenti destinazioni editoriali; la seconda edizione del suo Workshop di analisi cultural-musicale sarà dedicata al tema Shakespeare in musica. In ambito econoletterario realizzerà una serie di interventi e di conferenze dedicata a Shakespeare's money & moneyes. Per quanto riguarda le sue indagini sugli scrittori di matrice cattolica, porrà le basi di merito e di metodo di una monografia sul pensiero letterario e la prassi testuale in John Henry Newman.
Giuliana Bendelli nell'ambito della ricerca sulla visione dell'Irlanda nella cultura e nel progetto coloniale inglese, sta ultimando la stesura e la cura del volume collettaneo che indaga la colonizzazione culturale dell’Irlanda nel mondo. Intende poi proseguire la ricerca sull'opera conradiana con particolare riferimento all'aspetto della geografia descrittiva. Prevede inoltre un'edizione aggiornata del volume English from Science.

Nell'ambito della lettura rinascimentale elisabettiana, Cristina Vallaro si occuperà della figura di Elisabetta I e, in particolare, delle sue poesie di cui sta ultimando la traduzione critica e commentata in lingua italiana. Oltre a questo, affronterà anche lo studio dei romances shakespeariani e le loro analogie con alcuni testi italiani coevi, e la trasposizione delle tragedie nel fumetto Manga. Un secondo filone di studio riguarderà la didattica della letteratura inglese nei licei.
Franco Lonati proseguirà la sua ricerca sul film shakespeariano con particolare attenzione verso le versioni filmiche di Macbeth. Inoltre proseguirà la collaborazione con il prof. Rognoni per la realizzazione dell'edizione delle opere di P.B. Shelley, per la quale si sta attualmente occupando degli scritti in prosa e delle lettere.
Elisa Bolchi, da marzo 2013 assegnista di ricerca in Letteratura Inglese, sta concludendo la curatela di un volume sull'importanza degli archivi editoriali nella critica letteraria. Continuerà lo studio dei rapporti anglo-italiani attraverso l'analisi della ricezione italiana di Thackeray, oltre a uno studio sul linguaggio metafonologico nella letteratura vittoriana, partendo proprio da Vanity Fair di Thackeray.
Federico Bellini, da marzo 2014 assegnista di ricerca in Letteratura Inglese,  si occuperà del rapporto fra letteratura e lavoro in una prospettiva comparatistica e interdisciplinare, soffermandosi in particolar modo sulle rappresentazioni letterarie del rifiuto del lavoro fra Otto e Novecento. Una linea di ricerca complementare riguarderà lo studio della rappresentazione della malinconia nell'opera di Herman Melville.

Linguistica inglese

Nell'ambito della linguistica inglese sono in corso ricerche con lo scopo di indagare secondo varie prospettive le forme dell'inglese mediato in varietà e in contesti contemporanei diversi.

Per quanto riguarda le forme dell’inglese mediato, si approfondisce lo studio dei processi di riscrittura, dell'adattamento dei testi e del trans-editing dalla prospettiva di Translation Studies. Nell'ambito degli studi descrittivi sulla traduzione si continua lo studio sul fenomeno dell'autotraduzione in chiave traduttologica, con particolare riferimento alle pratiche autotraduttive della scrittrice americana Nancy Houston e di Isaac Bashevis Singer. Sempre nell'ambito della mediazione interlinguistica, si continua il lavoro di analisi dei prodotti audiovisivi rivolti ai minori dal punto di vista interculturale e didattico, con una particolare attenzione alla qualità e all'adeguatezza al target di riferimento del linguaggio doppiato.

Connesse con la comunicazione audiovisiva e multimediale, sono in corso varie analisi di testi digitali e filmici, quali corpora di computer-mediated communication e di blog scritti su argomenti di interesse culinario. La ricerca relativa al linguaggio mediato filmico continua, focalizzandosi sull’ambito giuridico, al fine di valutare il potenziale utilizzo dei film nell’insegnamento dell’inglese specialistico.

Componente imprescindibile dello studio dell'inglese mediato è la diffusione di varietà dell'inglese, innanzitutto dell'inglese come lingua franca. Sono oggetto di studio alcune modalità e tipologie della comunicazione in ambito artistico-culturale, quali generi testuali pubblicati su web che tramite l'inglese come lingua franca rendono accessibile un ricco patrimonio storico-artistico dell'Italia stessa, oltre che di paesi extra-europei quali la Cina. Si continua anche il progetto in collaborazione con altri colleghi del dipartimento per la compilazione di un lemmario Italiano-Cinese-Inglese del restauro. Nell'ambito delle ricerche relative allo 'Euro-English', invece, si sta studiando il concetto di identità mediato dai siti web, con particolar riferimento ad aziende locali produttrici di formaggi di vari paesi europei, sulla base dell’ipotesi che l'identità nazionale sia particolarmente evidente nel discorso relativo al cibo. Il mercato caseario dell'Unione Europea è, inoltre, particolarmente significativo, in quanto è considerato il più grande del mondo.

Altri filoni riguardano la ricerca sull’apprendimento linguistico in contesti CLIL a livello universitario e a livello di liceo. Si continua lo studio sull’apprendimento della lingua e dei contenuti nei primi anni di attuazione della legge Moratti; da una parte si indagherà il rapporto con la lingua inglese dei professori di disciplina, e dall'altra la ricezione delle lezioni CLIL da parte di studenti di facoltà di economia e ingegneria in tre università del nord d'Italia. Si è aperto un filone di ricerca anche sulle strategie di insegnamento dell’inglese in contesti CLIL nella scuola elementare e superiore di primo grado.

Storia della lingua inglese

La ricerca, svolta in stretta correlazione con la cattedra di Linguistica inglese, continua lo studio dell’evoluzione diacronica della lingua focalizzato sullo svilupparsi delle varietà diatopiche e diastratiche della lingua inglese nel mondo.

L'interesse per i fenomeni di contatto e/o ibridizzazione suggerisce  l'approfondimento dello studio sull'inglese come lingua straniera e/o seconda e dell'applicabilità di tale studio alla didattica della lingua. In questo ambito si inserisce lo studio della grammatografia anglo-italiana dell’’800 e primo‘900 (e la relativa catalogazione delle grammatiche) come modelli  per lo sviluppo di nuove metodologie glottodidattiche.

Un altro filone di ricerca riguarda lo studio del costruirsi storico dei linguaggi di specialità, in particolare in ambito scientifico-matematico, in chiave sia diacronica (con attenzione al formarsi di tale linguaggio nella fase del Early Modern English) che sincronica.

In questa prospettiva, oggetto di analisi saranno le caratteristiche testuali sia i “comportamenti” retorici ricorrenti nelle opere scientifiche in vernacolo dell’Early Modern English in quanto rappresentativi dei primi tentativi di modelli espressivi e generi testuali  “per scopi speciali” del primo Cinquecento.

A questo proposito, si cercherà di individuare (1) ‘quale' inglese ricopra oggi il ruolo essenziale di lingua della comunicazione globale in ambito specialistico, (2) quale sia il modello a cui rifarsi per l'insegnamento a parlanti non nativi e 3) quali criteri sia opportuno adottare per condurre la verifica delle abilità acquisite dai discenti in relazione a tale modello.