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  • 22 maggio 2013
    Quanto "Big" sono i dati generati dai Social Media?

    in Aula G 053 dalle ore 11,30  Prof. Stefano IACUS 

    I social media come Twitter sono la fonte primaria di "big& open" data per gli statistici. Anche se i cosiddetti big data generati dai social media possono apparire ai più come rumore e intrattabili, alcune semplici idee statistiche possono permettere di estrarre informazione in modo efficiente da questo mare di opinioni.
    Queste idee possono essere riassunte nei seguenti punti: i) approccio supervisionato di apprendimento degli algoritmi, ii) nessun uso di dizionari ontologici; iii) la stima diretta dell'opinione collettiva piuttosto che l'aggregazione post-classificazione di opinioni individuali.


 

Progetti di ricerca

Prof.ssa Giulia Rivellini

L’approccio di Network Anslysis per la costruzione di modelli interpretativi dei comportamenti individuali

Responsabile: Prof.ssa Giulia Rivellini
Partecipanti: Prof.ssa Susanna Zaccarin, Dott.ssa Viviana Amati

Stato di avanzamento. I ricercatori demografici sono ormai da tempo consapevoli di quanto sia opportuno cercare di integrare le dimensioni micro e macro nello studio dei comportamenti demografici, seguendo l’approccio del corso di vita, laddove siano a disposizione informazioni dinamiche sull’unità macro cui l’individuo appartiene. Le decisioni individuali avvengono infatti in un ambito multidimensionale e multilivello, che a sua volta si modifica nel tempo come risultato di variazioni strutturali e delle interazioni tra gli attori. Tale consapevolezza ha favorito negli ultimi anni un approccio allo studio dei comportamenti di tipo processuale e contestuale che ha però trascurato il piano delle reti di relazioni o più ampiamente definito dello ‘spazio sociale’ entro cui vengono a formarsi le scelte individuali.
L’obiettivo del tema di ricerca è quello di mostrare che la sintesi teorico-metodologica della network analysis può giovare anche agli studi demografici impostati secondo un approccio quantitativo. Questo dovrebbe indurre il ricercatore a valutare anche gli effetti sui comportamenti individuali delle proprietà strutturali delle reti di relazioni che si instaurano tra parenti, coetanei, gruppi di amici, colleghi. A tal fine il primo passo è consistito in una rassegna dei contributi scientifici che documentino la significatività dei meccanismi di interazione sociale nello studio degli eventi biografici. Si è poi avviato lo studio dei modelli statistici adeguati all’analisi dei dati relazionali ponendoli a confronto con la modellistica multilevel e iniziando a riflettere sull’interpretazione delle stime dei parametri, attraverso alcune prime applicazioni.

Pubblicazioni

  1. Rivellini G. (2006), Network Analysis: From Theory to Applications, in Atti della XLIII Riunione Scientifica della SIS, Sessione Specializzata, The statistical analysis of network data, CLEUP, Padova.
  2. Rivellini G., Zaccarin S. (2007), I modelli statistici nell’analisi di rete: evoluzione e utilizzo, in Salvini A. (a cura di), Analisi delle reti sociali. Teorie, metodi, applicazioni, Franco Angeli, Milano.
  3. Zaccarin S. Rivellini G. (2007) Modelling Network Data: an Introduction to Exponential Random Graph Models, Book of Short Papers, CLAssification and Data Analysis Group of the Italian Statistical Society, pp. 249-252, Grafica Editrice Romana, Roma.

Analisi delle reti di collaborazione scientifica tra gli studiosi di popolazione

Responsabile: Prof. Giulia Rivellini
Partecipanti: Prof.ssa Laura Terzera, Prof.ssa Susanna Zaccarin

Stato di avanzamento. Anche nel mondo scientifico degli studi di popolazione lo scambio, il confronto e la discussione sui temi di ricerca affrontati sono importanti canali di avanzamento della disciplina. Di queste forme di interazione se ne ha una diffusa testimonianza nell’ambito dei più rilevanti convegni nazionali e internazionali delle associazioni scientifiche di studi demografici. Si tratta di un argomento di ricerca ancora poco diffuso, se affrontato secondo un approccio quantitativo, sebbene sia ad esso strettamente collegato il tema ampio e rilevante della valutazione della ricerca scientifica.
Nella fase iniziale ci si è dedicati a costruire la base informativa adeguata per l’analisi quantitativa delle raccolte di abstracts diffuse in occasione delle Giornate di Studio della Popolazione, convegno che riunisce il più alto numero di studiosi italiani di popolazione ogni due anni. Da qui ci si è mossi per delineare una visione d’insieme sugli argomenti, i metodi e le fonti dei lavori presentati, oltre all’analisi dell’evoluzione della partecipazione. Tali analisi hanno consentito di documentare ordinatamente come si delinea l’attività scientifica degli studiosi di popolazione.
Si è ora impegnati nel seguire un’altra linea di ricerca incentrata sugli autori, considerati come nodi di una rete non orientata. In questa fase l’obiettivo sarà quello di analizzare trasversalmente la produzione scientifica nelle sue forme di collaborazione che si attivano presentando un paper ad un convegno, tema che trova nell’approccio di network analysis la metodologia più appropriata per il suo sviluppo. Ci si soffermerà con particolare attenzione sulle configurazioni reticolari più complesse e sul sottogruppo di autori, gli accademici, più assidui partecipanti alle Giornate.

Pubblicazioni

  1. Rivellini G., Rizzi E., Zaccarin S. (2006) Science network in Italian population research: an analysis according the social network perspective, Scientometrics, vol. 67, No. 3, 407-418.
  2. Rivellini G., Terzera L. (2008), L’attività scientifica degli studiosi di popolazione. Una lettura dei più recenti convegni nazionali e internazionali, sottomesso alla rivista Popolazione e Storia. Rivellini G., Terzera L. (2008), The Co-authorship in the Most Recent Italian Workshops on Population Studies. An Analysis with a Network Approach, in corso di sottomissione a Demographic Research.

Aspetti causali dell'instabilità familiare

Responsabile: Prof. Giulia Rivellini
Partecipanti: Prof. Giuseppe Micheli, Prof. Alessandro Rosina, Prof. Mauro Preda

Stato di avanzamento. Molti degli studi consultabili sul tema dell’instabilità coniugale si occupano prevalentemente delle conseguenze economiche, sociali-relazionali e psicologico-affettive del problema. E’ invece molto più raro trovare riflessioni sulle cause del fenomeno dell’instabilità, basate su dati di indagini campionarie micro, volte ad intervistare il singolo. La ricerca affrontata si è quindi posta l’obiettivo di descrivere le differenze geografiche osservate per alcuni comportamenti instabili, riflettendo sul ruolo esplicativo di variabili macro, desunte da informazioni riguardanti la popolazione residente nel contesto territoriale di riferimento. Tali informazioni sono state adeguatamente raccolte in un database provinciale ora a disposizione del gruppo di lavoro. Ci si è mossi ipotizzando che non solo nel modo di fare famiglia, ma anche in quello di ‘disfarla’ esistono dei modelli locali, culturalmente differenti, spiegabili non esclusivamente dalle più usuali variabili strutturali (indicatori di struttura dell’occupazione, di benessere economico o di capitale umano) adeguate a descrivere il fenomeno della modernizzazione. La riflessione su altre variabili macro segnala come processi ben più complessi e profondi sembrino distinguere i modelli locali di instabilità familiare. La ricerca, inserita nel programma di ricerca cofinanziato dal MIUR, si è conclusa con la pubblicazione degli Atti dei Convegni dell’Accademia dei Lincei

Pubblicazioni:

  1. Rivellini G., Micheli G. A., Rosina A. (2007), Instabilità familiare e modernizzazione: un’analisi ecologica a livello provinciale, in corso di stampa sugli Atti dell’Accademia dei Lincei, Roma.
  2. Rosina A., Micheli G. A., Rivellini G. (2007), La fragilità della famiglia forte. Un’analisi dell’instabilità coniugale in Italia, in corso di stampa sugli Atti dell’Accademia dei Lincei, Roma.

La Network Analysis come strumento per misurare il grado di integrazione sociale degli alunni stranieri

Responsabile: Prof. Giulia Rivellini
Partecipanti: Prof.ssa Laura Terzera, Dott.ssa Viviana Amati

Stato di avanzamento. L’ambito di ricerca intende verificare se l'approccio di network analysis, inteso come un insieme di procedure per la raccolta, il trattamento e l'elaborazione di dati di tipo relazionale, può rivelarsi utile a misurare indicatori quantitativi di integrazione sociale tra le seconde generazioni di minori di origine straniera e i minori italiani, frequentanti la medesima scuola.
A tal fine è stata per ora condotta un’indagine esplorativa su un gruppo esiguo di bambini italiani e stranieri frequentanti le classi del secondo ciclo di una scuola elementare della periferia milanese ad alta e permanente frequentazione di alunni figli di stranieri immigrati.
Questa prima esperienza ha consentito di dare indicazioni concrete per l’inserimento di una batteria di quesiti di network all’interno del questionario dell’indagine ITAGEN2, la prima grande ricerca rappresentativa a livello nazionale sui figli degli immigrati che oggi vivono in Italia. Ad oggi è terminata la fase di imputazione e di pulizia dei dati raccolti per la regione Lombardia e sono in corso le analisi statistiche per lo studio delle caratteristiche della dimensione micro dell’individuo colta nella sua struttura relazionale e nel contesto macro familiare e scolastico.

Pubblicazioni
Rivellini G., (2007) Le reti di relazioni dei bambini italiani e stranieri in un’ottica di integrazione. Considerazioni da un’indagine esplorativa in Salvini A. (a cura di), Analisi delle reti sociali. Teorie, metodi, applicazioni, Franco Angeli, Milano.

Condizioni di vita, forme e utilizzo dei contributi di Welfare della popolazione anziana lombarda

Responsabile: Prof. Giulia Rivellini
Partecipanti: Prof. Giuseppe Micheli, Prof. Alessandro Rosina, Istituto Piepoli, Federazione Nazionale Pensionati (FNP) Cisl, Lombardia

Stato di avanzamento. In una società, come quella italiana, che appare sempre più coinvolta dal processo di invecchiamento demografico, sia per lo straordinario prolungarsi, senza precedenti nella storia, della durata della vita umana, sia per la sempre più diffusa tendenza delle giovani coppie a ridurre al minimo o addirittura evitare l’attività procreativa, la questione della qualità e sostenibilità del welfare rivolto alle persone anziane, diventa una delle chiavi di sviluppo della vita di un paese. Il progressivo aumento, in termini assoluti e relativi, della popolazione che supera la soglia dei settanta anni ha portato con sé anche un carico oneroso di morbilità e disabilità, con aggravio sia della spesa sanitaria sia di quella per i servizi socio-assistenziali. Questi profondi cambiamenti sociali ed economici rendono sempre più urgenti strategie che progettino ed implementino interventi adeguati a favore dei segmenti ‘fragili’ della società, tra cui gli anziani rientrano in larga misura. Al fine di meglio definire tali interventi, la FNP ha commissionato un ampio progetto di ricerca, comprensivo di un’indagine campionaria telefonica realizzata dall’Istituto Piepoli, diretto ad intersecare due importanti piani di analisi: quello del singolo cittadino che, in funzione dei propri condizionamenti strutturali, manifesta dei bisogni per vivere dignitosamente e quello del sistema pubblico che, in base ai principi di sussidiarietà e solidarietà, ha l’obbligo di intervenire per favorire il miglioramento delle condizioni di vita, laddove la presenza di fragilità impedisce il normale svolgimento della vita quotidiana. La ricerca, che ha visto svolgersi la fase di indagine sul campo tra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006, si è conclusa nel mese di dicembre 2006, con la presentazione del rapporto di ricerca alle autorità competenti.

Pubblicazioni

  1. Rivellini G. (2006), Il quadro legislativo-operativo di assistenza degli anziani in Lombardia, in FNP-CISL, Fuori dall’ombra – Indagine sui servizi di assistenza per gli anziani in Lombardia, Edizioni Lavoro, Roma.
  2. Rivellini G. (2006), Vita di relazione quotidiana e reti di contatti dell’anziano in in FNP-CISL, Fuori dall’ombra – Indagine sui servizi di assistenza per gli anziani in Lombardia, Edizioni Lavoro, Roma.
  3. Rivellini G. (2006), Erogazione e fruizione di contributi di welfare in in FNP-CISL, Fuori dall’ombra – Indagine sui servizi di assistenza per gli anziani in Lombardia, Edizioni Lavoro, Roma.
  4. Rivellini G. (2006), Micheli G., Valutazione e strategie di utilizzo: una Customer Satisfaction in FNP-CISL, Fuori dall’ombra – Indagine sui servizi di assistenza per gli anziani in Lombardia, Edizioni Lavoro, Roma.
  5. Rivellini G., Rosina A. (2006), Disegno di indagine e controllo delle cadute, in FNP-CISL, Fuori dall’ombra – Indagine sui servizi di assistenza per gli anziani in Lombardia, Edizioni Lavoro, Roma.