Università Cattolica del Sacro Cuore

Sezione Istruzione, Educazione, Formazione

Coordinatore:
 

  • Maddalena Colombo


Collaboratori:
 

  • Gianluca Argentin
  • Gianluca Battilocchi
  • Elena Besozzi
  • Chiara Cavagnini
  • Chiara Colombo
  • Claudia Cominelli
  • Agnese Desideri
  • Ilaria Marchetti
  • Diego Mesa
  • Dario Nicoli
  • Mariagrazia Santagati
  • Emanuela Rinaldi

Sono quattro i filoni di ricerca attorno cui si sviluppa l'attività della Sezione:
 

1. Modelli di socializzazione e processi comunicativi

 

  • trasformazioni delle condizioni e dei contesti con particolare riferimento alle realtà multiculturali, multireligiosi, multimediali;
  • disuguaglianze dentro i percorsi educativi, con riferimento sia alle cosiddette fasce deboli, sia allo studio dell’eccellenza in ambito educativo;
  • dimensione di genere nei processi di crescita e nel conseguimento di identità; 
  • dimensione religiosa nelle classi multiculturali in scuole pubbliche (Progetto D32 – Migrazioni  e appartenenza religiosa);
  • costruzione delle norme di convivenza, e processi di socializzazione normativa, la competenza civica e di legalità, la propensione alla trasgressione e al rischio, la fiducia nel mondo adulto e nelle istituzioni da parte di bambini, adolescenti e giovani;
  • ruolo degli adulti significativi (genitori, insegnanti e altri adulti nei servizi o nelle reti informali) e relazione intergenerazionale;
  • emergenza di nuove povertà nelle famiglie con figli minori, e povertà educative
  • partecipazione di adolescenti e giovani nei luoghi di agency formali ed informali, con riguardo alle interazioni on line e off line, e alla costruzione di coesione  in contesti multiculturali (in collaborazione con Università di Nice-Sophia Antipolis).
     

2. Scuola, insegnanti, studenti
 

La figura del docente, che continua a essere sottoposta a continui input di riforma e pare cruciale indagare le politiche poste in essere per reclutamento e formazione iniziale e in servizio del personale docente, anche in chiave internazionale. Gli insegnanti sono chiamati a gestire una crescente eterogeneità sociale e culturale tra gli allievi e a modulare la sua risposta ai bisogni specifici (DSA, disabili, a rischio drop-out; con background immigratorio). Nell’ambito del Progetto SIR OpenTeq – Opening the black box of Teacher Quality, si indaga un tipo di soft skills degli insegnanti, le competenze relazionali,  e si testano gli effetti del potenziamento di queste ultime, conseguito mediante  uno specifico dispositivo formativo. Si indaga inoltre il benessere degli insegnanti mediante interviste standardizzate longitudinali.

La dispersione scolastica, considerando sia il monitoraggio dei tassi di abbandono e di Neet, sia i dispositivi messi in atto a vari livelli per prevenire, rimediare e contrastare il dropout. Si approfondisce il tema della valutazione delle misure anti-dispersione, locali, regionali o multi-regionali con interesse agli aspetti metodologici ma soprattutto alla determinazione di quali misure sono efficaci (what works?): si intende testare, in particolare l’efficacia di un intervento di prevenzione della dispersione mediante attivazione delle reti familiari.

Gli studenti, in base alle diverse teorie circa la mission della scuola, si analizzerà l’incomunicabilità del sistema scolastico (prassi didattiche ed organizzative) con il mondo degli allievi e con le richieste del mercato del lavoro. Nell’ambito di progetti locali, si indaga sulle forme di povertà educativa di quella fascia di studenti a rischio di abbandono scolastico, o in condizioni di Neet, o con gap educativo e culturale. Attraverso una comparazione internazionale verrà approfondito il nodo della qualità dell’orientamento in diversi sistemi di istruzione e formazione europei. Inoltre, grazie ai dati raccolti su larga scala nel progetto OpenTeQ con questionari nelle scuole, si esplora il tema del benessere degli studenti nelle classi e come esso si associa alle caratteristiche degli insegnanti.

3. Istruzione e immigrazione
 

Permane l’interesse per questa linea di ricerca tematica relativa all’impatto della popolazione straniera sul sistema scolastico-formativo e all’università, si prosegue il monitoraggio degli scenari locali, nazionali e internazionali in cui si sviluppa tale fenomeno.

L’attenzione è rivolta al processo di integrazione degli allievi stranieri nel sistema di istruzione e nella formazione professionale, analizzato dal punto di vista del processo di apprendimento (successo ed insuccesso scolastico ed accademico) e delle misure intraprese per facilitare l’accoglienza e per contrastare la dispersione (progetto D1 2017). Si intendono sviluppare riflessioni teoriche e metodologiche, ricostruendo biografie scolastiche di studenti di origine immigrata nelle scuole secondarie di secondo grado e all’università, focalizzando l’attenzione sulle storie di successo e sui percorsi inattesi di studenti svantaggiati che, attraverso l’investimento in educazione, incrementano i loro spazi di libertà per gestire e reagire ai condizionamenti socio-economici e culturali.

Rispetto alle relazioni interetniche nelle scuole statali e paritarie, si approfondiscono i processi di composizione delle differenze religiose, i conflitti fra diverse appartenenze, visioni di cittadinanza, diritti e doveri, nonché gli effetti dell’appartenenza religiosa sui percorsi formativi e gli esiti.
 

4. Le politiche educative
 

- Politiche scolastiche: autonomia scolastica (in collaborazione con Università di Lisbona ISCTE-IUL) che si accompagna alla logica della qualità e della valutazione degli apprendimenti, nonché della valorizzazione degli insegnanti.  Rilevante è il passaggio dal paradigma del governo (government) a quello della regolazione (governance) già applicato al sistema sociosanitario, Oggetto di analisi possono essere i rapporti di autovalutazione delle scuole (RAV) e i piani di formazione degli insegnanti neo-assunti ed in servizio

- Politiche per l’infanzia: partendo dalla rappresentazione sociale dell’infanzia e dalla nuove attenzioni per l’esame precoce dei bisogni e delle capacità dei soggetti in funzione preventiva (teoria del social investment), si approfondisce il ruolo dei servizi per i bambini e per i ragazzi, in un’ottica di welfare locale dell’educazione, con riguardo ai processi di costruzione della comunità educante. Si include nella ricerca lo stato dei servizi per la prima infanzia (asili nido e scuole d’infanzia) e il grado di apertura all’innovazione, con riguardo ai bisogni di espressività (linguaggi teatrali e attività corporee) e di comunicazione (in sezioni plurilingue e multietniche).

- Politiche giovanili e raccordo con il sistema formativo e transizione al lavoro: Da sempre attenti all’evoluzione della condizione giovanile, in particolare gli snodi critici dei processi di transizione scuola-lavoro e di autonomizzazione dalla famiglia, ci si propone di effettuare analisi comparative dei contesti istituzionali in cui prendono corpo le politiche per i giovani, sia a livello europeo sia a livello nazionale e locale. In particolare, si intende approfondire l’analisi delle politiche di transizione scuola-lavoro, con un focus specifico sul fenomeno dei Neet nel quadro del Sud Europa e del loro reinserimento sia nell’ambito dei percorsi di istruzione/formazione, sia nei percorsi di tirocinio e inserimento lavorativo, in particolare considerando le evoluzioni del programma “Youth Guarantee”.
 

La Sezione ha collaborato, dal 2000 a oggi con:

Regione Lombardia Ufficio Politiche femminili, Comune di Brescia Assessorato Pubblica Istruzione e politiche giovanili, ISFOL Roma, Centro Territoriale di Servizi Scolastici di Breno (Distretto 37); Regione Lombardia - Osservatorio Regionale per l'Integrazione e la multietnicità, Fondazione ISMU, Organizzazione internazionale sull'Immigrazione (OIM), University College Worcester - School of Education, Irre Lombardia, Ufficio scolastico Regionale per la Lombardia, Fondazione ASM di Brescia, Provincia di Brescia, IPRASE Trento, Fondazione Pastore, OPPI Milano, Università di Lisbona ISCTE-IUL; Centro studi per l’educazione alla legalità, UCSC Brescia; Cattolica per la Scuola; ESPE, Università di Nice-Sophia Antipolis; Departamento di Sociologia, Universidad de Valencia; AIS – Associazione Italiana di Sociologia (sez. Educazione); ESA – European Sociological Association – RN 10 Sociology of education;  E T S - P o l i c y  Information Center, Washington USA.