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Progetti di ricerca

Progetti Europei

Food for Diabetes and Cognition [Alimenti per diabete e problemi cognitivi]

Durata: Aprile 2018- Marzo 2022

Finanziatore Unione Europea, H2020

Partner di progetto: Prof.ssa Giorgia Spigno

Abstract:

Un progetto di ricerca e innovazione per la mobilità di personale (RISE) della durata di 4 anni, durante i quali diverse organizzazione dal Portogallo, Spagna, Italia, Regno Unito e Svezia svilupperanno una soluzione di dieta integrativa per approcciare i problemi di diabete di tipo 2 e mitigare le disfunzioni cognitive in anziani.

Finanziato da fondi europei nell’ambito delle azioni Marie Curie, il progetto comprende un totale di 15 partner accademici ed industriali.

Sito:  https://fodiac.eu/

“The tough get going“

Il progetto è rivolto a sviluppare una metodologia di valutazione dell’impatto ambientale del settore lattiero-caseario italiano compatibile con i requisiti della relativa Product Environmental Footprint (PEF) e applicabile anche in altre realtà produttive Europee.

La Commissione Europea propone la PEF come metodologia comune per la misurazione della performance ambientale.

Le regole di categoria dell’impronta ambientale del prodotto (PEFCR) sui prodotti lattiero-caseari sono in fase di definizione.

Dopo l'approvazione definitiva a livello comunitario, la metodologia potrebbe essere applicata in modo semplice da parte dei produttori per valutare e migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti.

  • Tipologia Progetto
    LIFE16 ENV/IT/000225 (in corso: 2017-2021)
  • Partner di progetto
    dott.ssa Lucrezia Lamastra
  • Sito web
    www.lifettgg.eu

MEDWATERICE  - PRIMA (2019-2023)
Verso un uso sostenibile dell’acqua nei sistemi agricoli del Mediterraneo basati sulla coltivazione del riso
prof. Marco Trevisan

In the Mediterranean basin, rice is cultivated over an area of 1,300,000 hectares. The most important rice-producing countries are Italy and Spain in Europe (72% of the EU production; 345,000 ha), and Egypt and Turkey among the extra-EU countries (almost totality of the production; 789,000 ha). Traditionally, rice is grown under continuous flooding; thus, it requires much more irrigation than non-ponded crops. On the other hand, rice is strategic for food security in some countries (Egypt), and human consumption in the whole Mediterranean is steadily increasing.

link MEDWATERICE

Development of new Competitive and Sustainable Bio-Based Plastics [Sviluppo di nuove bioplastiche competitive e sostenibili]

Durata: Giugno 2018- Maggio 2021

Finanziatore Bio Based Industries Joint Undertaking Horizon 2020

Partner di progetto: Prof.ssa Giorgia Spigno, responsabile scientifico partner Università Cattolica del Sacro Cuore

Abstract:
La ricerca riguarda lo sviluppo di nuove e competitive bio-plastiche per il settore alimentare. L’obiettivo finale è quello di arrivare a validare in un contesto industriale la produzione di almeno due nuovi prodotti, basati su miscele di PHB e PLA, con migliori prestazioni di sostenibilità, ottenute tramite l’aggiunta di estratti naturali con proprietà antiossidanti / antibatteriche e di nanoadditivi a partire da cellulosa e chitina, rispetto alle bio-plastiche tradizionali.

Sito:  https://www.newpack-h2020.eu/

durata: 2020-2025

ente finanziatore: European Commission, Horizon 2020

partner di progetto: USCS, responsabile scientifico prof. Marco Trevisan

Abstract:
La maggior parte degli agricoltori si affidano ai prodotti fitosanitari per massimizzare la resa delle colture. Tuttavia alcuni prodotti fitosanitari sono potenzialmente dannosi per la salute dell'ambiente, degli animali e dell'uomo. I dati sui rischi e l'impatto dei prodotti fitosanitari sono, ad oggi, frammentati ed incompleti. Esiste dunque la necessità di adottare un approccio integrato per colmare questa carenza di dati. SPRINT svilupperà e testerà un approccio integrato di salute globale per valutare rischi ed impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute dell'ambiente, delle colture, del bestiame e dell'uomo. Il progetto inoltre accelererà la transizione verso un uso più sostenibile dei prodotti fitosanitari.


sito di progetto: SPRINT

masTERs course on smArt Agriculture TECHnologies - TERRATECH

Il progetto Erasmus + TERRATECH – masTERs course on smArt Agriculture TECHnologies, mira a sviluppare un corso MSc certificato, interattivo ed avanzato, relativo alle applicazioni IoT nel settore agricolo per la formazione di giovani professionisti con le competenze e le conoscenze necessarie per lavorare nel crescente settore dello "Smart/Precision Agriculture". A tale scopo si sono riunite sei istituzioni accademiche, cinque PMI, un centro di ricerca e due entità del mondo agricolo, provenienti da 10 paesi Europei, Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Il corso sarà aperto alla partecipazione di chiunque abbia un background tecnico nel settore agrario, elettronico, elettrico, informatico o meccanico, come studenti universitari che hanno completato il primo ciclo di studi (laurea Triennale) o professionisti con esperienza lavorativa equivalente o superiore a 5 anni.

  • Tipologia Progetto: Erasmus+, Programme 2019/C 373/06
  • Inizio progetto: Novembre 2020
  • Durata progetto: 3 anni
  • Referente scientifico: Nicoleta Alina Suciu, PhD
  • Coordinator: University of Porto

 

sito web: https://www.terratechmsc.eu/

Innnovative tools enabling drinking WATERPROTECTion in rural and urban Environments.

Il progetto WaterProtect ha lo scopo di determinare il reale contributo dei vigneti sulla contaminazione generale delle acque di falda da parte di pesticidi e nitrati nell’area della Val Tidone. L’obiettivo principale è quello di contribuire alla realizzazione e all’implementazione delle migliori pratiche di gestione e misure di mitigazione per la protezione delle risorse idriche. Il progetto, inoltre, punta a creare un approccio multi-actor integrativo basato sull’innovazione della governance dell’acqua e sul monitoraggio condiviso.

  • Tipologia Progetto
    Horizon 2020
    In corso (Giugno 2017- Maggio 2020)
  • Referente scientifico
    Prof. Ettore Capri
    Dott.ssa Nicoleta Alina Suciu

Progetti di interesse nazionale

Valorizzazione di residui di estrazione di oli vegetali per la produzione di composti ad alto valore aggiunto mediante combinazione di processi idrotermici e biotecnologici.

Durata: Gennaio 2019 – Dicembre 2021

Finanziatore Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Partner di progetto: prof.ssa Giorgia Spigno, responsabile scientifico partner Università Cattolica del Sacro Cuore

Abstract:
L’obiettivo di questo progetto è quello di sviluppare degli approcci innovativi tecnologici e biotecnologici per la valorizzazione dei pannelli residui dall’estrazione di oli di semi. L’approccio tecnologico prevede l’utilizzo dell’estrazione con acqua in fase subcritica (SWE) per la produzione di idrolizzati proteici e altre frazioni quali acidi grassi liberi, minerali, fibre e composti fenolici. L’approccio biotecnologico prevede l’applicazione di processi di idrolisi enzimatica (con diversi enzimi food-grade commerciali) sia prima, sia dopo il trattamento SWE. L’idrolisi enzimatica potrebbe, infatti, aumentare l’efficacia del processo SWE o consentire un ulteriore recupero dal residuo del processo SWE per la produzione di ingredienti innovativi ad elevato contenuto in fibre e ridotto contenuto in zuccheri per il settore alimentare

Genome Mining di peptidi antimicrobici vegetali e loro impiego nelle produzioni alimentari

Il ciclico riemergere di problemi igienico-sanitari negli alimenti così come il tema della conservabilità (shelf-life) dei prodotti, pongono le aziende alimentari di fronte alla necessità di trovare nuovi strumenti per contrastare le contaminazioni microbiche.

Mediante un approccio multidisciplinare che vede il coinvolgimento nello stesso progetto di ricercatori specializzati in genomica vegetale e microbiologia degli alimenti, il progetto PAMVEG vuole proporre un approccio nuovo al problema delle produzioni alimentari sostenibili e sicure.

Una possibile fonte di nuovi agenti antimicrobici è rappresentata dallo straordinario repertorio di peptidi sintetizzati dai vegetali in risposta agli attacchi dei patogeni.

Questa grande varietà di peptidi ed il loro meccanismo d’azione possono essere oggi indagati.

I potenziali peptidi antimicrobici verranno quindi clonati in vettori di espressione, purificati e saggiati in vitro per la loro attività antimicrobica verso i principali batteri patogeni e alterativi, funghi filamentosi e lieviti.

I peptidi che daranno risultati promettenti nei saggi in vitro saranno impiegati in saggi di inibizione in modelli di alimento quali prodotti caseari, prodotti pronti al consumo, modelli di sughi trattati termicamente e sughi freschi,  esplorando le informazioni (Genome Mining) che si sono accumulate negli ultimi anni nei database genomici in seguito al sequenziamento di sempre più numerosi genomi vegetali.

  • Referente Scientifico
    Dott. Daniela Bassi

Use of Protein-HydrOlysates as BiOstimulants of vegetable cropS – PHOBOS

PRIN2017 – MIUR. (2019-2022)


PHOBOS è un Progetto di ricerca di Rilevanza e Interesse Nazionale (PRIN) finanziato dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca (MIUR) di cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) è partner insieme all’Università della Tuscia (UNITUS), l’Università degli Studi di Napoli (UNINA) e l’Università Libera di Bolzano (UNIBZ).

Il progetto mira a investigare l’azione biostimolante di composti di ultima generazione, derivanti dall’idrolisi enzimatica di biomasse vegetali e definiti quindi come, idrolizzati proteici. Tali formulati sono prodotti a partire dalla lavorazione di biomasse vegetali, esse stesse scarti della catena agro-alimentare, e quindi inquadrati nell’ottica “green” di economia circolare, che mira alla sostenibilità delle risorse e dei processi associati al settore agro-alimentare e industriale.

L’attività biostimolante dei diversi idrolizzati proteici viene valutata utilizzando come casi di studio colture orticole di importante interesse economico sia regionale che nazionale, quali lattuga e pomodoro. L’attività biostimolante è inizialmente valutata in una fase di sviluppo precoce delle colture in condizioni ottimali e sub-ottimali (basso apporto di azoto o alta salinità) sfruttando un’innovativa piattaforma con camere di crescita dedicate per studi fenomica in pianta (www.psi.cz).

Test dedicati aiuteranno a investigare l’attività ormone-simile degli idrolizzati proteici e delle rispettive frazioni, mentre la risposta delle colture a fattori di stress ambientale singoli o multipli sarà testata in termini di caratteri morfo-fisiologici, di effetto sul microbiota fogliare e radicale, nonché dei processi molecolari e biochimici coinvolti, grazie ad un approccio di ricerca multi-omico (metabolomico, trascrittomico e metagenomico) volto a descrivere le modalità di azione degli idrolizzati più attivi e delle loro relative frazioni.

L’approccio traslazionale di ricerca di PHOBOS permetterà infine il trasferimento dei risultati alle industrie produttrici di fertilizzanti, in modo da supportare processi innovativi e competitivi per lo sviluppo di una nuova generazione di biostimolanti ad elevata efficienza.

Responsabile Scientifico UCSC: Prof. Luigi Lucini

Biotechnological strategies for the conversion of winemaking by-products and their recycling into the food chain: development of new concepts of use [Strategie biotecnologiche per la conversione di sottoprodotti enologici e loro riciclo nella filiera alimentare: sviluppo di nuovi concetti d’uso]

Durata: Giugno 2017 - Marzo 2020

Finanziatore: Fondazione Cariplo

Partner di progetto: prof.ssa Giorgia Spigno, coordinatore di progetto

Abstract:
L’obiettivo generale di ReMarcForFood è lo sviluppo di nuovi concetti d’uso per i sottoprodotti enologici tramite processi biotecnologici per la loro conversione in ingredienti innovativi ad alto valore aggiunti ed il loro impiego in alimenti. Sono previsti i seguenti obiettivi specifici:

  • Sviluppo di processi di idrolisi enzimatici per la produzione di frazioni fibrose ed estratti antiossidanti da vinacce.
  • Sviluppo di un protocollo di crescita di Pleurotus su vinacce per la produzione di biomassa fungina edibile ed enzimi extracellulare lignocellulolitici.
  • Sviluppo di protocolli scalabili per la lavorazione di biomassa di Pleurotus per l’incorporazione in alimenti innovativi.
  • Sviluppo di alimenti innovativi con le vinacce idrolizzate enzimaticamente.
  • Valutazione della sostenibilità delle strategie sviluppate.

 

Sito:  https://www.remarcforfood.it/it/home-it/

Progetto SASS (Sistemi Alimentari e Sviluppo Sostenibile)

Il progetto ha come obiettivo lo studio della sostenibilità dei sistemi alimentari in Africa sub-sahariana, concentrandosi sul Kenya e la Tanzania come casi studio.

Le attività riguarderanno lo studio multidisciplinare dei sistemi alimentari, finalizzati allo sviluppo di appropriate politiche di sviluppo.

Al progetto partecipano economisti, antropologi, agronomi, biologi e nutrizionisti.

Le attività dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in particolare riguarderanno la caratterizzazione microbiologica di alimenti e lo studio della fertilità dei suoli agrari, con particolare attenzione all’effetto di pratiche agronomiche di agricoltura conservativa ed alla coltivazione di specie vegetali locali.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha avviato nel 2011 il progetto nazionale VIVA, che mira a migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio, Vigneto).

  • Tipologia Progetto
    Progetto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  • Co-coordinatori Scientifici
    Prof. Ettore Capri
    Dott.ssa Lucrezia Lamastra

Progetti di interesse regionale

BANDO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA 16 - Sottomisura 16.1.1“Sostegno per la costituzione e il funzionamento dei GO del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura”
Azione 2 “Sostegno ai Progetti Operativi di Innovazione (POI)”

 

OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO DI RICERCA, FINALITÀ, ATTIVITÀ E RISULTATI ATTESI: 
I prodotti vegetali freschi sono raccomandati come componente dei pasti per le poche calorie, la ricchezza in vitamine, minerali, fibre e antiossidanti (ad es. polifenoli). Fra le maggiori limitazioni al loro consumo è la veloce deperibilità (breve shelf-life) e, per alcuni di essi, la necessità di lavaggi e preparazioni casalinghe time consuming per un consumatore che si orienta sempre di più per i prodotti ready to eat. Obiettivo generale del progetto è l’applicazione di tecniche di atmosfera modificata e di packaging eco-compatibili al fine di aumentare la conservabilità dei prodotti tipici del territorio all’interno di un miglioramento del profilo di impatto ambientale.
L’evoluzione tecnologica ha consentito di accumulare esperienze (si veda la recente review di Deas Wilson et al, 2019 e i lavori della Cornell University sulle ciliegie) che consentono di classificare l’utilizzo di MAP per insalate IV gamme e ciliegie come attività di ricerca con TRL fra 5 e 6; nel caso specifico si tratta di articolare attività per ottimizzare le condizioni di MAP per specifici prodotti del territorio; infatti tutti i lavori pubblicati osservano la rilevanza delle cultivar come pure delle specifiche condizioni di raccolto e trattamento sul successo dell’uso di MAP.
Inoltre si articolerà un secondo filone di ricerca, per minimizzare il pack non bio-compatibile o sostituirlo con vaschette sperimentali, realizzate in materiale bio-compatibile come l’acido polilattico mediante tecnologia 3D.
Analiticamente si misureranno: variazione peso, pH, acidità, Gradi Brix, solidi solubili totali, antocianine oltre alle analisi microbiologiche (CMT, Muffe e lieviti, Batteri lattici, clostridi, Enterobacteriaceae) e alle valutazioni sensoriali. Le variazioni di colore e texture saranno valutate con colorimetri e Texture Analyser.
Il risultato atteso è la possibilità per il territorio di immettere sul mercato prodotti freschi a conservazione aumentata e confezionati in pack eco-compatibili.

Soggetto Capofila: Antonio Calvanese
n. partners: 4 (RAGO, SALERNO AGRISERVICE, UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE)
durata del progetto: 15 mesi
collocazione geografica del progetto: Bracigliano (Salerno)

 

Verbale di Commisione del 30.05.2022  per la selezione di consulente esperto  

locandina webinar 10.02.2022

 

link utili:
pagina di progetto AMICO
pagina di progetto facebook
INNOVARURALE

Utilizzo di Biostimolanti per la produzione di frumento BIOlogico sostenibile e di qualità in Emilia-Romagna – BettER-Bio

BettER-Bio è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 3A.
Il Piano ha durata biennale (marzo 2021-marzo 2023); il Gruppo Operativo è costituito dalla Facoltà di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (coordinatore e responsabile scientifico), Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Open Fields, Molino Grassi, il Centro di Formazione, Sperimentazione e Innovazione “Vittorio Tadini”, SO.PR.E.D. Società Cooperativa Agricola, l’Azienda Agricola Giovanelli Simone e l’Azienda agricola Guglielmi Giuliano e Zanelli Anna S.S.

BettER-Bio intende valorizzare i molteplici benefici legati all’utilizzo di biostimolanti in agricoltura, con lo scopo ultimo di implementare un approccio “green” e sostenibile per la produzione di frumento in regime di biologico. 
Gli obiettivi specifici del Piano sono: i) il miglioramento della efficienza d’uso dei nutrienti nel frumento bio; ii) la mitigazione della presenza di fosfiti ed etilfosfonato nei prodotti biologici, e nel frumento in particolare; iii) la promozione della capacità di adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici; iV) il miglioramento della qualità tecnologica e nutrizionale del frumento prodotto in regime biologico.

Le attività del progetto riguarderanno frumento duro e tenero in regime biologico, utilizzando una strategia che integra biostimolanti di origine microbica (micorrize, tricoderma e batteri rizosferici) e non (idrolizzati proteici), fra loro complementari. Sono previste prove parcellari su due stagioni, insieme ad una prova su scala più ampia (“on farm”). L’utilizzo di biostimolanti sarà integrato da sistemi di supporto alle decisioni DSS per l’ottimizzazione degli interventi e la riduzione degli input chimici. Nello specifico, sono previste le seguenti attività:

-        Azione 1: Prove parcellari di campo per l’azione biostimolante;

-        Azione 2: Prove parcellari di campo per la mitigazione della presenza di fosfiti ed etil-fosfonato;

-        Azione 3: Prove on farm per l’azione biostimolante in associazione a DSS;

-        Azione 4: Prove resistenza a stress idrico.

I risultati verranno diffusi ad agricoltori, tecnici e stakeholder legati alle filiere oggetto di studio. E’ prevista una attività di formazione e consulenza indirizzato ad aziende agricole dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di fornire conoscenze legate ad approcci agrari basati sull’utilizzo di biostimolanti e induttori delle difese della pianta, nonché al vantaggio dell’implementazione dei DSS.

COORDINATORE / RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO: Prof. Luigi Lucini, Facoltà di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

DURATA: 03/2021 – 03/2023

CONTRIBUTO: 221.123,12 euro

Website Commissione Europea – FEASR: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:l60032

Progetto realizzato con il supporto di:

Bioraffinerie e processi estrattivi innovativi per la valorizzazione degli scarti nel settore agroalimentare
BIOWAFER [2019-2021]

BIOWAFER è un progetto di Ricerca Industriale – cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna tramite il POR FESR 2014-2020 - gestito dal Centro di Ricerca BioDNA - Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il progetto vede tra i partner l’Università di Parma (SITEIA PARMA), la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), l’azienda Terre Cevico, l’azienda Savona Medicinali S.p.A., l’azienda Steriltom e la Latteria Sociale Stallone.

Il progetto mira al recupero di composti attivi e alla valorizzazione dei sottoprodotti e dei coprodotti di agricoltura e allevamento, in modo da rendere le filiere sempre più circolari. Si svilupperanno sistemi industriali innovativi in cui la quota  di sottoprodotti e coprodotti da gestire come rifiuti sarà ridotta al minimo.

Insieme ad una maggiore consapevolezza, conoscenza e capacità nelle aziende di mettere in pratica soluzioni di economia circolare, tra i principali risultati attesi vi è il soddisfacimento della domanda di prodotti sostenibili, ottenibili senza modificare i comportamenti individuali ma migliorando i prodotti già impiegati dai consumatori attraverso lo sviluppo di uno schema di bioraffineria degli scarti.

Responsabili scientifico:
Prof. Marco Trevisan – marco.trevisan@unicatt.it – Tel. +39 0523 599 218

Per approfondimenti visita il sito del progetto:  https://www.biowafer.org

Il progetto permetterà di sviluppare strategie per una produzione risicola di alta qualità, dedicata principalmente al baby food. Indicazioni sulle tecniche colturali verranno rilasciate per prevenire e ridurre l’accumulo di contaminanti nella granella.

  • Tipologia Progetto
    Regione Lombardia – PSR 2014-2020
  • Referente scientifico
    Prof. Beone
    dott.ssa Maria Chiara Fontanella

Riso baby food: un mercato da riconquistare

PSR 2014-2020

Le aziende risicole italiane, in particolare in Lombardia, avevano conquistato importanti sbocchi di mercato nel settore del baby food.

Recentemente le vendite sono calate a causa di un mercato sempre più esigente dal punto di vista degli standard qualitativi.

Le principali criticità sono dovute alla presenza di arsenico (As) e cadmio (Cd), talvolta eccedenti i limiti imposti dai Regolamenti UE per il riso da baby food rispettivamente a 0,10 (forma inorganica) e 0,04 mg/kg, o da disciplinari commerciali ancora più restrittivi.

Le micotossine hanno causato fino ad ora problemi limitati, ma sono considerabili come contaminanti emergenti poiché la loro presenza nei cereali prodotti nel Nord-Italia è in aumento e potrebbe impedire al nostro riso di rientrare in questa filiera di qualità.

Obiettivo del presente progetto è trovare soluzioni che possano limitare il più possibile la contaminazione da As, Cd e micotossine nel riso destinato al baby food, per valorizzare la risicoltura lombarda in questo specifico settore ed invertire la tendenza negativa del mercato.

 

Cold management in Agro-food Chains: solutions for process digitalization [Gestione del freddo nelle filiere agro-alimentari: soluzioni per la digitalizzazione dei processi]

 

Durata: Luglio 2019 – Luglio 2021

Finanziatore POR-FESR Regione Emilia Romagna

Partner di progetto: prof.ssa Giorgia Spigno, responsabile scientifico partner Università Cattolica del Sacro Cuore

Abstract:

Il progetto CoACh ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema integrato per la gestione ottimizzata della catena del freddo, in un processo di trasformazione di prodotti vegetali e la sua validazione in ambiente industriale. L’attività di ricerca del partner Università Cattolica riguarderà la messa a punto di una metodologia per lo sviluppo e l’implementazione di modelli per la simulazione degli impianti e dei processi di trasformazione, refrigerazione e surgelazione di prodotti vegetali. I modelli potranno descrivere i consumi energetici degli impianti in funzione della temperatura target dei prodotti e la correlazione tra la temperatura e i parametri qualitativi critici dei prodotti che andranno identificati e selezionati.

Fly Larvae Associated with Mix Biochar for reducing swine manure Emission

L’obiettivo generale del presente Piano è proporre una strategia ottimale di gestione dei reflui suini, economicamente vantaggiosa per gli allevatori del territorio emiliano-romagnolo.

Le finalità del progetto sono le seguenti: ridurre le pressioni ambientali in termini di emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca e valorizzare l’utilizzo dei reflui in agricoltura.

I reflui suini vengono digeriti ad opera di larve al fine di ottenere biomassa e ridurre le emissioni di ammoniaca.

Successivamente gli scarti sono sottoposti a pirolisi dalla quale si ricava biochar utilizzabile come ammendante.

Tipologia Progetto
PSR 2014-2020 Emilia Romagna - Tipo di operazione 16.1.01 (in corso)

Referente Scientifico
dott.ssa Lucrezia Lamastra; Tel. 0523599219 - @mail: lucrezia.lamastra@unicatt.it

Per ulteriori approfondimenti:

Sito del progetto >>

Pieghevole del progetto >>

PROGETTO FINANZIATO DALLA MISURA 16.1 DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA (Budget complessivo: € 189.858,45; Finanziamento Emilia Romagna: € 170.674,21)

Prodotti innovativi in campo zootecnico

Il progetto FOODTECH ambisce sviluppare una serie di prodotti zootecnici altamente innovativi e con caratteristiche nutraceutiche.

L’obiettivo di FOODTECH è quello di introdurre nei mangimi principi attivi o nutrienti tecnologicamente protetti: molecole naturali con proprietà immunostimolanti e/o miglioratrici della salute intestinale (villi di maggior dimensione) e nuovi vaccini.

Questo progetto offre la possibilità di interazioni forti tra il mondo Universitario, quello del settore agricolo-zootecnico e quello chimico-industriale, per uno scambio reciproco di informazioni scientifiche e capacità pratiche. In questa prospettiva il Cluster sarà un elemento fondamentale per facilitare tali sinergie.

La sinergia tra i vari membri del progetto FOODTECH, permetterà un reale avanzamento tecnologico degli stessi, sviluppando tutte le fasi del prodotto: formulazione, produzione e somministrazione. Questo porterà ad una differenziazione di prodotto, con la possibilità delle imprese di imporre un price premium (preferenza a parità di prezzo) e di fidelizzare i clienti. I docenti universitari coinvolti trasferiranno le conoscenze e le innovazioni tecnologiche acquisite ai loro studenti. Il Cluster fungerà poi da effetto moltiplicatore sul territorio regionale dei risultati di progetto. Infine sarà possibile sviluppare sinergie con altre regioni europee nell’ambito della piattaforma tematica Agrifood (S3P Agri-Food) recentemente lanciata dalla CE.

Le azioni previste saranno realizzate attraverso un “Gruppo Operativo”, multidisciplinare ed intersettoriale, costituito sul territorio per risolvere problematiche concrete, agendo anche tramite iniziative di aggregazione, progetti pilota e dimostrativi, interventi in azienda e altre attività di supporto all’adozione delle innovazioni.

L’area geografica su cui andrà ad insistere l’intervento è quella della Lombardia Sud, in particolare le provincie di Cremona, Lodi e Milano, dove le proponenti hanno la loro sede operativa e sviluppano la loro attività.

  • Inizio progetto: novembre 2017
  • Durata 2 anni e mezzo
  • Referente scientifico:
    - dottor Michelotti di Prophos
    - unità di Piacenza: Dott.ssa Maria Luisa Callegari

SVILUPPO DI UN APPROCCIO INTEGRATO A BASE DI BIOSTIMOLANTI PER LA SOSTENIBILITÀ DELLE PRODUZIONI AGRARIE

INBIOS è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 4B. Il Piano ha una durata di 30 mesi (aprile 2020-settembre 2022). Il Gruppo Operativo è composto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC, sede di Piacenza), Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Pizzacchera Società Agricola S.s., Azienda Agricola Felletti Luca, Cerzoo Srl e dal Centro di Formazione Sperimentazione e Innovazione Vittorio Tadini (CFSIVT).
L’obiettivo del piano è valorizzare i molteplici benefici legati all’utilizzo di biostimolanti in agricoltura, con lo scopo ultimo di implementare un approccio “green” e sostenibile per le produzioni agrarie. Gli obiettivi specifici sono i seguenti:
    · Riduzione dei rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità delle acque e del suolo attraverso il miglioramento dell’efficienza d’uso dei nutrienti, tramite l’impiego di microorganismi biostimolanti dell’apparato radicale in grado di promuovere l’accessibilità ai nutrienti e la crescita della pianta;
    · Riduzione dell’impiego dei prodotti fitosanitari in campo attraverso l’uso di microorganismi ad azione biostimolante e induttori di resistenza (elicitazione delle difese naturali della pianta), agenti di biocontrollo, con azione di competizione, antibiosi o iperparassitismo, nonché attraverso l’ottimizzazione dei tempi di intervento per la difesa della coltura grazie all’utilizzo di sistemi di supporto alle decisioni (DSS);
    · Adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici attraverso l’impiego di biostimolanti (principalmente micorrize) che migliorano la resistenza allo stress idrico, insieme a modelli previsionali e DSS per l’ottimizzazione degli eventi di irrigazione.
I risultati attesi sono i seguenti:
    · Mantenimento degli standard produttivi in termini di quantità e qualità del prodotto;
    · Riduzione dei rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità delle acque e del suolo:
            o Riduzione dell’uso di fertilizzanti azotati fino al 33%, e quindi mitigazione della contaminazione delle acque da nitrati, grazie all’utilizzo di microorganismi biostimolanti;
            o Riduzione dell’utilizzo di insetticidi e fungicidi del 30% grazie all’utilizzo integrato dei DSS e dei microorganismi elicitatori delle difese;
    · Controllo delle avversità con metodi a basso impatto:
            o Adozione di approcci fitosanitari a basso impatto ambientale con conseguente riduzione della contaminazione delle acque di superficie e di falda;
            o Adozione di induttori di resistenza che permettano l’impiego dei prodotti fitosanitari alla dose minima di etichetta durante la stagione;
            o Razionalizzazione e ottimizzazione dell’impiego di input come acqua e fertilizzanti, attraverso l’impiego di un sistema di supporto alle decisioni innovativo;
    · Verifica e adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici:
            o Razionalizzazione degli interventi (fertilizzazione, irrigazione e difesa) applicati in funzione dell’andamento meteorologico e dello sviluppo della pianta, quindi legati alle reali ed effettive necessità, con conseguentemente riduzione degli sprechi.
            o Aumento della resistenza delle colture studiate agli stress idrici tramite l’attività di microorganismi biostimolanti (micorrize e batteri rizosferici).
 
Il progetto include l’attività di formazione per le aziende agricole secondo la Misura 1 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna.

Per maggiori informazioni: https://inbiosproject8.webnode.it/

RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO: Luigi Lucini, Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)
DURATA: 04/2020 – 09/2022

Collezioni microbiche regionali: la biodiversità al servizio dell'industria agroalimentare

La biodiversità delle collezioni microbiche dei laboratori della Rete Alta Tecnologia (CIRI Agroalimentare, SITEIA.PARMA, BIOGEST-SITEIA, BioDNA) viene messa a servizio dello sviluppo di nuovi prodotti fermentati, dell'ottimizzazione e/o diversificazione di alimenti fermentati tradizionali e dell'utilizzo di colture bioprotettive.

Questo favorirà l'innovazione e la competitività delle industrie alimentari regionali. L'obiettivo è testare a livello industriale in varie filiere alcuni ceppi presenti nelle collezioni.

L'attenzione sarà rivolta al settore lattiero-caseario, industria delle carni, prodotti di IV gamma e sviluppo di prodotti per i mercati vegetariani / vegani.

La messa a punto di specifici consorzi microbici sarà in grado di impartire caratteristiche organolettiche peculiari, migliorando al contempo la qualità igienico-sanitaria dei prodotti.

A technology PlAtform for the sustainable recovery and advanced use of NAnostructured CEllulose from Agri-food residues [Una piattaforma tecnologia per il recupero sostenibile e l’impiego avanzato di nanocellulosa da residui agro-alimentari]

Durata: Settembre 2019 – Agosto 2022

Finanziatore MIUR

Partner di progetto: prof.ssa Giorgia Spigno, responsabile scientifico partner Università Cattolica del Sacro Cuore

Abstract:
I residui agro-alimentari contengono una frazione significativa di cellulosa e composti bioattivi (principalmente antiossidanti) che, se recuperati, rappresentano componenti ad alto valore aggiunto per l’impiego in diversi settori. La riduzione della cellulosa in strutture nano e cristalline (nanocellulosa) fornisce degli elementi costruttivi versatili per lo sviluppo di nuovi materiali altamente performanti. Dal momento che la produzione di nanocellulosa da legno risulta un processo poco sostenibile dal punto di vista ambientale, è importante identificare fonti di cellulosa più sostenibili, quali i residui agro-alimentari. In questo progetto il nostro partner lavorerà per il raggiungimento di specifici obiettivi: produzione di materiali intermedi di cellulosa combinata con molecole bioattive da diversi residui agro-alimentari tramite applicazione di diversi pretrattamenti e processi; sviluppo di materiali funzionali avanzati quali ingredienti alimentari, rivestimenti edibili, colloidi funzionali e biocidi.

Il progetto PARMORIZZAZIONE si pone come obiettivo di integrare due processi innovativi per il trattamento e la valorizzazione dei reflui semiliquidi provenienti dalla digestione anaerobica di biomasse (“digestato”), in area D.O.P. in cui si produce Parmigiano Reggiano, al fine di convertirli in un fertilizzante ricco di sostanza organica in grado di ristrutturare il suolo senza contaminarlo (in quanto pastorizzato), energia e prodotti alimentari con proprietà salutistiche.

sito di progetto

  • Tipologia Progetto
    PSR 2014-2020 Emilia Romagna – TIPO DI OPERAZIONE 16.1.01 (in corso)
  • Referente Scientifico
    Dott.ssa Lucrezia Lamastra

Use of Protein-HydrOlysates as BiOstimulants of vegetable cropS – PHOBOS

PRIN2017 – MIUR. (2019-2022)


PHOBOS è un Progetto di ricerca di Rilevanza e Interesse Nazionale (PRIN) finanziato dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca (MIUR) di cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) è partner insieme all’Università della Tuscia (UNITUS), l’Università degli Studi di Napoli (UNINA) e l’Università Libera di Bolzano (UNIBZ).

Il progetto mira a investigare l’azione biostimolante di composti di ultima generazione, derivanti dall’idrolisi enzimatica di biomasse vegetali e definiti quindi come, idrolizzati proteici. Tali formulati sono prodotti a partire dalla lavorazione di biomasse vegetali, esse stesse scarti della catena agro-alimentare, e quindi inquadrati nell’ottica “green” di economia circolare, che mira alla sostenibilità delle risorse e dei processi associati al settore agro-alimentare e industriale.

L’attività biostimolante dei diversi idrolizzati proteici viene valutata utilizzando come casi di studio colture orticole di importante interesse economico sia regionale che nazionale, quali lattuga e pomodoro. L’attività biostimolante è inizialmente valutata in una fase di sviluppo precoce delle colture in condizioni ottimali e sub-ottimali (basso apporto di azoto o alta salinità) sfruttando un’innovativa piattaforma con camere di crescita dedicate per studi fenomica in pianta (www.psi.cz).

Test dedicati aiuteranno a investigare l’attività ormone-simile degli idrolizzati proteici e delle rispettive frazioni, mentre la risposta delle colture a fattori di stress ambientale singoli o multipli sarà testata in termini di caratteri morfo-fisiologici, di effetto sul microbiota fogliare e radicale, nonché dei processi molecolari e biochimici coinvolti, grazie ad un approccio di ricerca multi-omico (metabolomico, trascrittomico e metagenomico) volto a descrivere le modalità di azione degli idrolizzati più attivi e delle loro relative frazioni.

L’approccio traslazionale di ricerca di PHOBOS permetterà infine il trasferimento dei risultati alle industrie produttrici di fertilizzanti, in modo da supportare processi innovativi e competitivi per lo sviluppo di una nuova generazione di biostimolanti ad elevata efficienza.

Responsabile Scientifico UCSC: Prof. Luigi Lucini

Il progetto PROiNOS nasce dalla crescente consapevolezza, da parte di tutti gli attori della filiera, verso un tema di grande importanza e attualità: la “sostenibilità”. La sostenibilità promuove l’innovazione, offrendo soluzioni in grado di rispondere ai bisogni in maniera più soddisfacente utilizzando una quantità minore di risorse, con conseguente miglioramento dell’efficienza dei processi, riduzione dei costi e degli impatti ambientali.

Le Aziende vitivinicole, socie della Cantina Sociale di Orsago, e la Cantina stessa, sono da sempre impegnate per mitigare l’impatto sull’ambiente e sulla collettività ma con un approccio disgiunto, frammentato e disomogeneo.

Il progetto è finanziato nell’ambito della Misura: 16.1.1 del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020.

Tipo d’intervento: “Costituzione e gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura – Innovation brokering”;

Descrizione operazione – Finalità: Il progetto ha lo scopo di fornire alle aziende vitivinicole dell’Area del Prosecco (Provincie di Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Belluno e della Regione) un innovativo strumento di “governance” basato sulla misurazione dell’impatto derivante dai processi produttivi. Tale strumento permetterà di affrontare correttamente il target della Focus area 4B ovvero migliorare la gestione delle risorse idriche e gestire correttamente pesticidi e fertilizzanti. L’innovatività di questo approccio, che sarà proposto e integrato nel PAGO, consiste nell’ottenere una immagine chiara e misurabile dell’impronta ambientale di un territorio e della singola azienda con l’individuazione di punti di forza e di debolezza in modo da intraprendere un cammino virtuoso per mitigare ogni eventuale pressione ambientale. Parallelamente si crea una rete di soggetti e di competenze al fine di mettere in opera una “cabina di regia” che coordini in modo efficace quanto le singole aziende e la Cantina stessa stanno facendo singolarmente. L’attività di preparazione del PAGO, sarà preceduta da una importante fase di Stakeholders Partecipation e Stakeholders Engagement e coinvolgerà quindi le aziende vitivinicole del territorio e metterà in rete soggetti con competenze scientifiche (Università e Desam, Coordinatrice della Rete Nazionale per la Sostenibilità nel campo Agroalimentare “Vinisostenibili”) al fine di individuare le migliori tecniche agronomiche e le migliori tecnologie disponibili, secondo i bisogni del territorio specifico e alla luce dall’analisi fatta sulla singola azienda, garantendo la validità delle azioni proposte alle aziende e il loro successo al fine di raggiungere gli obiettivi della Focus Area;

Importo finanziato: 50.000 euro;

Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020;

Organismo responsabile dell’informazione: Cantina Sociale di Orsago soc.coop.agr.;

Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste

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Processi e Tecnologie innovativi per l'Utilizzo di Sorgo come fonte di nuovi ingredienti per l'industria alimentare

"Processi e Tecnologie innovativi per l'Utilizzo di Sorgo come fonte di nuovi ingredienti per l'industria alimentare (PROTEUS)"

Ente finanziatore: Regione Lombardia sul Fondo Linea R&S per Aggregazioni.

Durata: dal 02-11-2016 al 05-06-2019.

Docente referente: prof. Lorenzo Morelli

Il sorgo (Sorghum vulgare Pers.) è una coltura di grande interesse in ragione della elevata resa, della tolleranza a condizioni agronomiche sfavorevoli sempre più frequenti per il cambiamento climatico in atto (necessita infatti di ridotte quantità di acqua e presenta un’elevata sanità di prodotto riducendo l’impiego di fitosanitari, insetticidi e fungicidi) e della qualità nutrizionale della granella.
Il progetto PROTEUS intende sviluppare tecnologie e processi innovativi che, a partire dalla matrice sorgo, consentiranno l’ottenimento di una nuova famiglia di ingredienti per l’industria alimentare con vantaggi nutrizionali e tecnologici. Le tecnologie che saranno applicate sono diverse, in particolare trattamenti idro-termici, trattamenti enzimatici, fermentazione con batteri lattici, germinazione controllata, e verranno applicate a cascata in funzione dell’ottenimento sartoriale dell’ingrediente specifico. Nel corso del progetto verranno testati in formulazioni alimentari prototipi per la verifica della fattibilità e la definizione dei nuovi protocolli produttivi.
I nuovi ingredienti sotto il profilo nutrizionale saranno caratterizzati da modulazione dell'accessibilità dell'amido, miglioramento della digeribilità della frazione proteica, rimozione di possibili fattori antinutrizionali, modulazione del contenuto in fibra e saranno utilizzabili anche per la formulazione di prodotti gluten free.

RONSAS  -  Sperimentazione produzione gessi di defecazione in linea depuratori di Barletta e Foggia e loro utilizzo in Puglia
Regione Puglia (07.2018 - 07.2021)
prof. Marco Trevisan

Al progetto collaborano ricercatori del CREA-AA sede di Bari, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA) dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agro-alimentare Sostenibile (DiSTAS) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza che si occuperà della valutazione della presenza di alcuni composti organici nel terreno quali: PCB, idrocarburi pesanti (C12-C40), fenoli clorurati e non clorurati e della valutazione delle concentrazioni dei metalli pesanti presenti nei biosolfati e nel suolo prima e dopo le prove.

 

Scarti di CAnapa – Riutilizzi Alimentari e Biovalorizzazione Energetica degli Oli

SCARABEO è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 5 C (Favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia).

Il progetto SCARABEO si pone come obiettivi la valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti della filiera della canapa da fibra. Dalla fase di stigliatura (separazione della corteccia fibrosa dallo stelo) si ottiene un sottoprodotto legnoso (il canapulo) che verrà valorizzato, mediante carbonizzazione, con la produzione di un ammendante agricolo (biochar) ed un combustibile (syngas).

Il processo di macerazione della corteccia fibrosa (degradazione delle sostanze pectiche che cementano i fasci di fibre) genera uno scarto (il liquor di macerazione) ricco di polifenoli e zuccheri riducenti (emicellulosa e pectine). I polifenoli verranno estratti direttamente dal liquor. Verranno utilizzate inoltre le larve del dittero Hermetia illucens (L.) per rimuovere i residui mucillaginosi rimasti adesi alla fibra macerata. Le biomasse larvali risultanti verranno quindi valorizzate per la sintesi di biodiesel e pannelli proteici, utilizzabili per alimentare impianti di biogas, grazie al loro elevato potenziale metanigeno.

Maggiori informazioni sul sito Scarabeo

Scarti Colture Orticole: Opportunità nella Trasformazione Energetica e nel loro Riutilizzo

Valorizzare gli scarti delle aziende orto-frutticole attraverso la digestione ad opera di larve di Hermetia illucens dalle quali sarà possibile estrarre grassi adatti alla produzione di biodiesel e pannelli proteici utilizzabili a fini energetici.
Realizzare la pirolisi a fini energetici del substrato alimentare non digerito dalle larve, dei resti delle larve dopo l’estrazione della frazione lipidica - proteica e dei residui di potatura della pulizia del bosco.
Utilizzare il carbone vegetale (biochar) ottenuto dalla pirolisi a fini agronomici, quale ammendante del suolo. 
Estrarre e caratterizzare gli antiossidanti contenuti nella frazione di bio-oil (tar), ottenuta in seguito a pirolisi, per valutarne un loro possibile riutilizzo a fini alimentari.

Tipologia Progetto
PSR 2014-2020 Emilia Romagna - TIPO DI OPERAZIONE 16.1.01 (in corso)

Referente scientifico
Lucrezia Lamastra

 

Per ulteriori approfondimenti:

Sito del progetto >>

Pieghevole del progetto >>

PROGETTO FINANZIATO DALLA MISURA 16.1 DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA (Budget complessivo: € 180.872,68 ; Finanziamento Emilia Romagna: € 162.785,41)

Stream MAnagement to increase Carbon stocK in Soil
SMACKS (09/2019 - 03/2022)

Stream MAnagement to increase Carbon stocK in Soil è un progetto coordinato dall’UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE che beneficia di un contributo del FEASR a valere sul PSR Emilia-Romagna 2014-2020 – Tipo di operazione 16.1.01 domanda n. 5112351, per un importo di spesa ammessa pari ad € 31.013,74

prof. Lucrezia Lamastra

 

Per info sulle operazioni cofinanziate dal FEASR:

https://europa.eu/legislation_summaries/agriculture/general_framework/l60032_it.htm

Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 - Tipo di operazione 16.1.01 - Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell’agricoltura” - Focus Area 3A - Progetto " Sviluppo di supporti operativi per la valorizzazione e promozione di una filiera olivicola altamente sostenibile in Emilia-Romagna – TERRE D’OLIVO

Taglio del nastro per il progetto del piano di sviluppo rurale dell’emilia romagna atto alla valorizzazione delle produzioni olivicole. I cambiamenti climatici in atto, in particolare l’aumento della temperatura e l’eterogeneità delle piogge che investono il bacino del Mediterraneo, spostano il futuro produttivo dell’olivicoltura sulla cartina geografica. Sempre più a nord, verso il 45° parallelo. Il progetto proporrà un nuovo asset produttivo e un innovativo approccio di sistema di qualità alimentare e sostenibile che parte dai territori regionali per investire tutto l’olio made in Italy.

TRAsferimento delle conoscenze e dell’ INnovazione nell’uso sostenibile dei pesticidi in AGRicOltura

Il corretto impiego dei prodotti fitosanitari è oggetto di molte normative – a livello europeo, nazionale e regionale - che tracciano le traiettorie per orientare verso quella che è diventata una priorità per tutti: ridurre rischi e impatti legati all’uso di questi prodotti e incoraggiare l’adozione di tecnologie innovative e l'assunzione di comportamenti sostenibili. In questo contesto, il trasferimento e la condivisione di informazioni, competenze ed esperienze tra ricerca, aziende e altri attori del settore agricolo sono ritenuti fondamentali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale ai vari livelli.

Tipologia di progetto: PSR 2014-2020 Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione.

TRAINAGRO – TRAsferimento delle conoscenze e dell’ INnovazione nell’uso sostenibile dei pesticidi in AGRicOltura è un progetto co-finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che mira a sostenere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo in Lombardia, rafforzando il legame tra agricoltura e ricerca.

Obiettivi
Promuovere, presso alcune aziende agricole lombarde, e in particolare del Parco Adda Sud, attività informative e dimostrative sul tema dell’uso sostenibile e responsabile dei prodotti fitosanitari

Linee d'azione
Attraverso l’uso di strumenti informatici e divulgativi l'azienda agricola potrà (auto)valutare sia il proprio comportamento attuale sia la propria struttura individuando i miglioramenti possibili per quanto riguarda la gestione dei fitofarmaci in azienda.

In particolare, il progetto:

  • produrrà supporti divulgativi quali linee guida, strumenti di autovalutazione tramite checklist;
  • organizzerà momenti informativi e dimostrativi indirizzati alle aziende lombarde per farne apprezzare l’impatto delle tecnologie in tutte le fasi di gestione, controllo e valutazione;
  • elaborerà uno strumento di valutazione dell'impatto dell'uso di fitofarmaci contestualizzato all'area di applicazione al fine di generare soluzioni sito-specifiche, come consigliato dalla direttiva Europea.

Saranno coinvolti principalmente gli agricoltori (principali fruitori) nell'ottica di un trasferimento di conoscenze del mondo agricolo e delle sue innovazioni e normativa in materia di uso di fitofarmaci.

Referente scientifico: Prof. Ettore Capri - Collaborazione scientifica: Dr. Calliera Maura

Il Progetto, coordinato dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore -Dipartimento Di Scienze E Tecnologie Alimentari Per Una Filiera Agro-Alimentare Sostenibile (DISTAS), l'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente, – Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA CNR) e Parco dell’Adda Sud.

La durata di TRAINAGRO è di 2 anni a partire da novembre 2017.

Maggiori informazioni: https://www.trainagro.it

Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell’agricoltura”

Focus Area 5E – Progetto “Valutazione dell’impronta carbonica in relazione a strategie viticole ad alta sostenibilità” – Sequestro CO2 in Vitivinicoltura

Il Piano mira a realizzare un sistema integrato in cui la gestione altamente sostenibile del ruolo e della chioma realizzata nel vigneto è accoppiata ad un costante, rapido e semplice monitoraggio dell’efficienza del sistema nella riduzione dell’emissione di gas serra nonché ad un’immediata visibilità dei rischi ottenuti ed accessibilità alle innovative tecniche di gestione impiegate

Domanda n. 5004498 Focus Area 5E Durata: 01/07/2016 – 30/06/2019 CUP: E46D16003040009 Contributo concesso 187.066,64 €

Responsabili scientifici

  • Prof. Adamo Domenico Rombolà – UniBo
  • Prof. Andrea Versari - UniBo
  • Prof. Ettore Capri – UCSC

 

Responsabile progetto

Dott. Giovanni Nigro – CRPV

>> Per ulteriori dettagli visita il sito del progetto

Valutazione di innovative strategie di adattamento in vigneto e in cantina al mutato contesto climatico

Il progetto mira a trasferire alle aziende produttrici soluzioni efficaci per contrastare l’impatto del cambiamento climatico, limitare il rilascio di sostanze inquinanti, migliorare la qualità delle acque e del suolo e controllare le avversità con tecniche agronomiche meno impattanti sull’ambiente.

“I principi della sostenibilità nel territorio vitivinicolo piemontese” (2020-2023)


FEASR –Operazione 16.1.1, Azione 2, del PSR 2014-2020 della Regione Piemonte.
Focus area 4B: migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi.

Il progetto VITA ha lo scopo di supportare le aziende vitivinicole nell’implementazione di un modello condiviso di conduzione del vigneto orientato alla sostenibilità. Gli aspetti considerati sono quelli che determinano un impatto sui corpi idrici, con particolare attenzione alla difesa, mediante l’utilizzo del un Sistema di Supporto alle Decisioni e gli standard di sostenibilità riconosciuti dal Ministero dell'Ambiente VIVA e SQNPI.
Le aziende target del progetto sono principalmente le aziende socie del Consorzio di tutela dei vini dei Colli Tortonesi, compresa la Cantina sociale che raggruppa a sua volta 180 viticoltori e aziende agricole operanti in altre importanti aree produttive della Regione Piemonte quali Roero e Langhe.
L’Università Cattolica del Sacro Cuore partecipa al progetto attraverso il Centro di Ricerca OPERA e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agro-alimentare Sostenibile – Di.S.T.A.S - area di ricerca Chimica Agraria, Alimentare ed Ambientale.
L'unità operativa, coordinata dal professor Ettore Capri prenderà parte alle attività di coordinamento, animazione/ engagement del territorio (partecipando a tutte le attività di selezione, partecipazione e coinvolgimento previste) creazione e coordinamento dei tavoli di lavoro, alle attività previste dal WP5.6 di analisi territoriale e creazione di linee guida per la limitazione della contaminazione puntiforme delle acque.
Per maggiori informazioni  https://www.viticolturarmoniosa.com

Il progetto “Viticoltura sostenibile FVG”, finanziato con Contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del PSR 2014-2020, Focus Area 3A, Tipo di intervento 16.2.1. – “Creazione di poli o reti per lo sviluppo di progetti di innovazione aziendale e di filiera” e cofinanziato dall’Unione Europea a valere sui fondi FEASR, ha lo scopo di promuovere la cooperazione tra azienda vitivinicole friulane, altri soggetti della filiera di produzione del vino, il mondo della ricerca scientifica e della consulenza.

Lo scopo è quello di fornire alle aziende un innovativo strumento di “governance”, basato sul Disciplinare del Ministero dell’Ambiente denominato “VIVA La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia” https://www.viticolturasostenibile.org, che permetterà di ottenere una immagine chiara e misurabile dell’impronta ecologica delle aziende sul territorio.

Referente Scientifico
Lucrezia Lamastra

Tipologia progetto
PSR 2014-2020 Regione Friuli Venezia Giulia

Per saperne di più
https://www.viticolturasostenibilefvg.it/

Durata:
2017-2019

Footprint of forestry Agriculture To improve Ecosystem services 
2FATE (06/2020 - 12/2022)

Il progetto Footprint of forestry Agriculture To improve Ecosystem services- 2FATE è coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore che beneficia di un contributo del FEASR a valere sul PSR Emilia-Romagna 2014-2020 – Tipo di operazione 16.1.01, FOCUS AREA 5E, domanda n. 5112699, per un importo di spesa ammessa pari ad € 52.836,72.

Il progetto 2FATE ha l’obiettivo di migliorare l’impronta ecologica di sistemi forestali implementando sistemi di agroforestazione sia silvopastorali che rivolti alla diffusione di specie autoctone di piccoli frutti nelle aree di taglio.

Responsabile scientifico: prof. Lucrezia Lamastrra

Progetti Cariplo

Il progetto si pone come obiettivo generale la creazione di un hub di ricerca e servizi per imprese del settore agro-alimentare al fine di supportarle nell’innovazione di prodotto e di processo, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, profilo nutrizionale, sostenibilità ambientale ed economica, formazione dei quadri dirigenti e del personale.

  • Tipologia Progetto 
    Interventi emblematici maggiori – Fondazione Cariplo e Regione Lombardia
  • In corso: fine 2016 - fine 2019
  • Referente Scientifico
    Prof. Lorenzo Morelli
  • Maggiori info »

Progetti di interesse di ateneo

ECORESILIENTE
Azioni e buone pratiche integrate alla gestione di un ECOsistema RESILIENTE a variazioni climatiche locali

Ricerca di rilevanza finanziata da Università Cattolica del Sacro Cuore

L'obiettivo principale del progetto riguarda lo sviluppo di migliori pratiche, indicatori e buone politiche a supporto della preservazione dei servizi ecosistemici, mitigando gli effetti negativi dovuti ai cambiamenti climatici.

link al sito ECORESILIENTE

Fondi privati

Analisi mediante approcci di metabolomica e proteomica in spettrometria di massa per la comprensione dell’effetto biochimico-fisiologico di stress abiotici (nanoparticelle e salinità) in pianta.

  • Tipologia Progetto
    Finanziamenti da privati (industria)
  • Referente scientifico
    Luigi Lucini

Determination of red wine produced in the Chianti area from its element composition by ICP-MS

Lo scopo di questo studio è differenziare il Chianti/Chianti Classico, vino rosso proveniente da vigneti della regione Toscana (Italia), da vini provenienti da un'altra regione dello stesso paese attraverso il contenuto di metalli (macro e micro elementi). La distribuzione dei diversi metalli e la loro concentrazione sono analizzati statisticamente per progettare il miglior modello che identifica le classi a cui ogni campione appartiene, inclusi campioni di Chianti / Chianti Classico.

  • Tipologia Progetto
    Fondi Privati
  • Referente scientifico
    Prof. Beone
    Dott.ssa Maria Chiara Fontanella

Analisi mediante approcci di metabolomica, peptidomica e spettrometria di massa dopo headspace, per l’identificazione di composti chimici marcatori della qualità delle produzioni agro-alimentari, con riferimento a caratteristiche organolettiche/sensoriali.

  • Tipologia Progetto
    Finanziamenti da privati (industria)
  • Referente scientifico
    Luigi Lucini

Determinazione delle forme chimiche organiche e inorganiche di Selenio su diverse matrici alimentari (vino, uva, mais e prodotti zootecnici) con HPLC-ICP-MS e successiva identificazione di nuove forme organiche di Se su estratti purificati.

  • Tipologia Progetto
    Fondi Privati
  • Referente scientifico
    Prof. Beone
    Dott.ssa Maria Chiara Fontanella

Questo progetto è finalizzato ad individuare l’origine geografica e l’autenticità degli alimenti, mediante profiling dei composti fenolici e degli steroli, grazie all’applicazione combinata di avanzate tecnologie omiche e tecniche statistiche e chemometriche robuste. L’obiettivo finale è quello di definire una “impronta alimentare” da adottare per la qualificazione, l’autenticazione e la sicurezza degli alimenti.

  • Referente scientifico
    Luigi Lucini