Università Cattolica del Sacro Cuore

M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE

Didattica generale

prof. Pier Cesare Rivoltella, prof. Paolo Ardizzone, prof.ssa Simona Ferrari, dott.ssa Alessandra Carenzio

 

Per il prossimo a.a.2020-2021 l'attività di ricerca dei docenti incardinati nel SSD M-PED 03 (esclusi i colleghi che pur essendo incardinati su questo SSD si occupano di Pedagogia e Didattica speciale) è orientata nelle seguenti direzioni:

  1. Pratiche didattiche dell‘insegnante: analisi, innovazione, tecnologie digitali. La linea di ricerca prosegue quella dello scorso anno e riflette sulle pratiche dell‘insegnante da quattro punti di vista:
    • la formazione degli insegnanti sul tema dell’innovazione didattica con le tecnologie e sulle metodologie attive (gamification, coding, VR, gaming) per indagare la ricaduta della formazione sulle pratiche didattiche e sullo sviluppo del pensiero logico e creativo e le opinioni degli studenti in merito ad un eventuale cambiamento nella didattica, anche con l'ausilio di strumenti tecnologici;
    • la lettura e l’analisi degli scenari didattici (DAD e DDI) introdotti in seguito alla situazione di emergenza Covid-19 anche in relazione alle nuove competenze e cambiamenti nella professionalità del docente;
    • l’uso del video a supporto dei processi formativi, documentativi e di ricerca in collaborazione con il Sistema Integrato di Laboratori (SmaIL) - Dipartimento di Scienze dell’Educazione; Università di Bologna- e il Centro Interdipartimentale di Ricerca per la Digital Education (Cinedumedia) -dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Studi Umanistici e Management, Università di Torino.  In particolare si concentrerà su tali utilizzi nei processi di autovalutazione d’istituto;
    • il Mooc come dispositivo innovativo a supporto dello sviluppo professionale.

L'equipe di ricerca è costituita da Pier Cesare Rivoltella, Simona Ferrari, Nicola Scognamiglio, Alessandra Carenzio, Michele Marangi, Serena Triacca, Paola Amarelli, Gloria Sinini, Irene Mauro, Federica Pelizzari, Ilaria Terrenghi, Elena Valgolio, Camilla Zabaglio, Enrica Bricchetto.

OUTPUT:

  • 1 volume in lingua italiana a cura di P.C. Rivoltella, 1 saggio di S. Ferrari e 1 saggio di A. Carenzio;
  • 1 volume in lingua italiana a cura di P.C. Rivoltella, 1 saggio di S. Ferrari e 1 saggio di A. Carenzio;
  • 1 articolo in rivista referata di P.C. Rivoltella e S. Ferrari;
  • ciclo di seminari “La scuola a casa”;
  • canale “CAVE” in Youtube.
  1. Pastorale digitale. La linea di ricerca è dedicata al rapporto tra pastorale e digitale, azione attivata a partire dalla collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI e con l’Associazione Weca WebCattolici. In relazione a questa azione è nato il gruppo di ricerca “Digital religion and Communication Technologies” (Dir@ct) per strutturare ricerche in contesto internazionale e interventi mirati. Il lavoro si declina in due direzioni:
    • La presenza e le potenzialità dei media digitali in chiave di costruzione di comunità. La ricerca intende indagare il ruolo dei social media nello sviluppo di comunità pastorale, come la comunità si racconta in chiave digitale, quali forme assume la tecnologia in chiave di supporto della conoscenza, delle interazioni e della relazione pastorale e quali tematiche vengono affrontate. Attraverso un affondo metodologico e di analisi, i risultati della ricerca saranno utilizzati per sostenere le comunità pastorali anche in tempi di emergenza sanitaria;
    • prosegue la partecipazione alla ricerca interdisciplinare di rilevante interesse per l’Ateneo (D3.2) finanziato dall’Università Cattolica intitolata “Le relazioni sociali al tempo dei personal media nella realtà ecclesiale italiana. Soggetti, reti e opportunità di intervento pastorale, comunitario, educativo”. Nello specifico il gruppo di ricerca si occupa del versante pedagogico e di riflessione sul digitale come dispositivo di lavoro e di comunicazione pastorale.

Le azioni indicate contano sulla collaborazione con altri Atenei (Università di Bologna, e-Campus).

L'équipe di ricerca è costituita da Pier Cesare Rivoltella, Alessandra Carenzio, Stefano Pasta, Marco Rondonotti, Eleonora Mazzotti, Elisa Farinacci.

OUTPUT:

  • 1 Paper a convegno nazionale di A. Carenzio;
  • 1 articolo in rivista referata di P.C. Rivoltella e A. Carenzio;
  • strumenti per la pastorale a cura di A. Carenzio
  1. Innovazione della didattica nell’higher education.
    • monitoraggio e valutazione dei processi di insegnamento e apprendimento in sistemi di formazione complessi, con particolare riferimento alla blended solution. Rivolto allo studio e al supporto di sistema della laurea magistrale in Direzione e Consulenza aziendale attivata presso la Facoltà di Economia, il progetto di ricerca intende indagare la ridefinizione delle pratiche dei docenti, con particolare riferimento alla valutazione degli apprendimenti, il coaching dello studente, la qualità degli ambienti tecnologici integrati e dei processi in essi attivati. La ricerca si estende anche al corso di Laurea Magistrale in Media Education, erogata in modalità blended;
    • online learning: metodologie e tecnologie per l’apprendimento nella didattica universitaria online (e-tivies, learning analytics, monitoraggio della learning experience, valutazione, profilo e competenze del docente);
    • tutoring. La figura del tutor nei processi formativi prevede una doppia linea di indagine. Da una parte mettere a fuoco funzioni, metodi e strumenti del tutor online e nei progetti di blended-instruction alla luce dei nuovi scenari di e-learning e dinamiche comunicative introdotte dai social media e piattaforme LMS; dall’altra indagare gli sviluppi della figura del tutor alla luce delle nuove possibilità offerte dal costrutto di Tecnologie di Comunità.

L'equipe di ricerca è costituita da Pier Cesare Rivoltella, Paolo Ardizzone, Simona Ferrari, Serena Triacca, Paolo Raviolo, Irene Mauro, Federica Pelizzari, Eleonora Mazzotti, Ilaria Terrenghi, Salvatore Messina, Sara Lo Jacono.

OUTPUT:

  • 3 articoli in riviste referate: 1 a cura di S. Ferrari e P.C. Rivoltella, 1 S. Ferrari, 1 A. Carenzio, S. Ferrari e P.C. Rivoltella;
  • extended abstract;
  • organizzazione di una Special track nel convegno internazionale Helmeto 2021 a cura di S. Ferrari.
  1. Media e infanzia. La linea di ricerca vuole focalizzare l‘attenzione sulla fascia 0-6, ragionando su tre aspetti emersi nel corso degli ultimi anni di lavoro al fianco dei servizi e delle educatrici: 
  • l‘efficacia dei media digitali rispetto alla costruzione delle competenze professionali delle educatrici;
  • l‘uso dei media digitali nel lavoro educativo con i bambini;
  • a partire dall‘analisi dei consumi mediali dei bambini, in famiglia e nel tempo libero, la costruzione di una corresponsabilità educativa con la famiglia, per produrre consapevolezza e competenza rispetto all‘uso dei media digitali.

L'équipe di ricerca è costituita da Pier Cesare Rivoltella, Simona Ferrari, Alessandra Carenzio, Michele Marangi, Sara Lo Jacono, Laura Comaschi.

OUTPUT: organizzazione di un seminario.

  1. Media digitali e sociali, promozione della salute e dei comportamenti a rischio. La linea di ricerca affronta tre temi:
  • l’identità ed esposizione nello spazio pubblico, per lavorare sui consumi e sui livelli di consapevolezza dei minori (8-14) rispetto al rapporto tra la loro identità e lo spazio pubblico mediato dai media digitali e sociali. La ricerca si colloca in uno spazio internazionale, grazie alla collaborazione con l‘università di Florianopolis;
  • il costrutto delle tecnologie di comunità per indagare lo sviluppo e monitorare l’efficacia dei progetti che declinano il concetto di “Tecnologia di Comunità” in modo operativo in specifici territori, concretizzando l’ipotesi concettuale dei media digitali intesi non più come semplici strumenti tecnici, ma come frame di intervento che ricodifica l’idea stessa di prevenzione, di cura e di marketing sociale secondo una logica 2.0.;
  • il metodo della Peer&Media Education (rientra in questa linea il progetto “Promuovere salute” con ALS2 di Alba).

L'equipe di ricerca è costituita da Pier Cesare Rivoltella, Simona Ferrari, Alessandra Carenzio, Michele Marangi, Stefano Pasta, Gianluca Braga, Marco Rondonotti, Eleonora Mazzotti.

OUTPUT: 1 libro a cura di P.C. Rivoltella con 1 saggio di A. Carenzio.

  1. Cittadinanza onlife. La linea di ricerca riflette sull’educazione alla cittadinanza, a partire dal digitale ma in una logica onlife, ossia di continuità educativa tra online e offline. In particolare affronta le seguenti tematiche:
  • l’educazione alla cittadinanza digitale nell’ambito scolastico: fa riferimento al Curriculum di Educazione Civica Digitale (MIUR, 2018), di cui si sperimentano le applicazioni per le scuole dei differenti ordini di grado. Un’attenzione particolare viene dedicata alla messa a punto e alla sperimentazione di un curricolo per l‘educazione civica digitale nel primo ciclo di istruzione, in partnership con l‘USR Lombardia e l’Università degli Studi del Molise; sono altresì in corso ricerche-azioni con docenti a partire dal Curriculum, finalizzate a produrre indicazioni didattiche e toolkit per i diversi ordini e gradi;
  • l’insegnamento dell’educazione civica: accompagna le scuole alla programmazione e realizzazione del nuovo insegnamento trasversale introdotto dalla legge 92/2019, con particolare riferimento all’art. 5 sulla cittadinanza digitale. Alcuni progetti coinvolgono in quest’ottica enti del Terzo settore, come Save the Children;
  • Information Literacy: L’educazione all’informazione è oggetto di ricerca come promozione di competenza di cittadinanza in senso ampio e come competenza media-educativa per gli operatori sociali dei diversi contesti. Nell’ambito scolastico il riferimento è al progetto europeo ERASMUS + “Check & Design: Digital Information Literacy and collaborative learning at school” in collaborazione con scuole polacche, spagnole, portoghesi, ungheresi, italiane e con Archilabò;
  • Terzi spazi come dispositivo pedagogico: indagare a quali condizioni il concetto di terzo spazio, inteso come luogo di costruzione e negoziazione dei significati, diventa un modo di costruire l’apprendimento in forma attiva in contesti formali e non formali, ricorrendo anche a culture partecipative, spazi di affinità, nuovi luoghi di aggregazione nel Web. Il concetto viene applicato nella modellizzazione di interventi per la prevenzione del contrasto alla dispersione scolastica (Progetto Don Milani 2 con Exodus);
  • prevenzione e contrasto dei comportamenti dello spettro della cyberstupidity e dell’odio online: prosegue l’attività di ricerca (costrutto teorico e casi di studio) sulle metodologie di ricerca nei social network, sugli approcci multidisciplinari al fenomeno, sulle prassi di intervento, gli strumenti di contrasto e le linee guida educative riguardo allo spettro di comportamenti della cybertsupidity e, in particolare, all’odio online (hate speech online). L’attività viene realizzata in confronto con la bibliografia nazionale e internazionale e in collaborazione con enti istituzionali;
  • educazione alle differenze: CREMIT partecipa al tavolo di coordinamento provinciale promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia per l’Educazione alle differenze nell’ottica del contrasto ad ogni estremismo violento. Rientrano in quest’area ricerche e interventi che ibridano, nell’ottica dell’educazione alla cittadinanza, la media education e la pedagogia interculturale.

L'equipe di ricerca è costituita da Pier Cesare Rivoltella, Simona Ferrari, Stefano Pasta, Enrica Bricchetto, Michele Marangi, Marco Rondonotti, Gerolamo Spreafico, Alessandra Carenzio, Laura Comaschi.

OUTPUT:

    • 2 articoli su riviste internazionale referate: 1 S. Ferrari e 1 A. Carenzio;
    • 1 libro a cura di P.C. Rivoltella e S. Pasta;
    • 2 seminari e 1 convegno di diffusione;
  • 1 MOOC su Information Literacy, toolkit didattici. 

 

Pedagogia speciale

prof. Luigi d’Alonzo, dott.ssa Silvia Maggiolini, dott.ssa Elena Zanfroni, prof.ssa Maria Teresa Cairo

 

Prof. L. d'Alonzo, Prof.ssa E. Zanfroni, Prof.ssa S. Maggiolini

Nel 2020-2021 il gruppo di ricerca diretto dal prof. Luigi d'Alonzo proseguirà i seguenti itinerari di ricerca:

  1. La differenziazione didattica: linee di intervento per la promozione dell’inclusione scolastica. Quali opportunità e quali sfide per la Didattica a Distanza (DaD).

La prospettiva della differenziazione didattica rappresenta, sempre più, una valida risposta alla complessità e alla eterogeneità dei bisogni presenti, come noto, all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Attraverso le opportunità di intervento, offerte da tale approccio educativo e didattico, si possono promuovere percorsi capaci di cogliere e valorizzare il contributo di tutte le individualità di cui si compone il gruppo classe.

Alla luce dell’attuale condizione di emergenza sanitaria e sociale, che ha visto la necessità di riformulare modalità di erogazione e di progettazione dei percorsi didattici, diviene ora urgente comprendere l’impatto che tutto ciò ha avuto e continua ad avere sui bambini e ragazzi con condizione di maggiore fragilità e sulle loro famiglie. In particolare, la ricerca si propone di raccogliere elementi importanti, che permettano di comprendere, da un lato, come venga realizzata l’inclusione di alunni con bisogni educativi speciali in un momento particolarmente complesso e delicato come quello che stiamo vivendo che vede la scuola impegnata in prima linea nel far fronte ad una sfida per molti aspetti inedita, e, dall’altro, quali siano le concrete modalità attraverso le quali realizzare attività didattiche differenziate, in grado di raggiungere le esigenze di ciascun bambino e ragazzo.

OUTPUT:

  • (se possibile) una giornata di studio in presenza (oppure un webinar on line);
  • la pubblicazione di un articolo su riviste di fascia A- di Luigi d’Alonzo;
  • la pubblicazione di un articolo su riviste di fascia A, di Elena Zanfroni e di Silvia Maggiolini.
  1. Conoscere, progettare e costruire inclusione nelle scuole. La definizione di protocolli per l’accoglienza e la gestione di alunni con bisogni educativi speciali.

La difficoltà di organizzare l’intervento educativo in classi che accolgono alunni con bisogni educativi speciali può costituire una generale criticità nella gestione del gruppo e nella condivisione del significato dell’intento comunicativo e delle interazioni reciproche, costituendo un ostacolo alla motivazione e alla positiva partecipazione degli studenti e dei docenti presenti nel contesto scolastico. 

É importante che tutto il personale coinvolto (coordinatori, docenti, educatori, ecc), ed impiegato a diverso titolo nella scuola, possa acquisire informazioni chiare e precise sia in merito alle manifestazioni delle problematiche di ciascun alunno, sia in relazione alle strategie e agli strumenti di intervento specificamente elaborate per una presa in carico, il più possibile adeguata, della persona che si trovi in situazione di svantaggio. All’interno di tale linea di ricerca, ci si propone di definire possibili strumenti e procedure utili alla progettazione, attuazione e verifica di interventi individualizzati di presa in carico, anche attraverso la costituzione di “team pedagogici” che lavorino in modo coeso e costruttivo e mediante la promozione di una collaborazione in Rete fra le diverse figure professionali coinvolte.

OUTPUT:

  • la pubblicazione di un articolo su riviste di settore di Luigi d’Alonzo;
  • la pubblicazione di un articolo su riviste di settore di Elena Zanfroni e di Silvia Maggiolini.
  1. Più opportunità per tutti i bambini: includere in età prescolare.

La promozione di una cultura pedagogica di qualità a supporto dell’educazione prescolare rappresenta da tempo una priorità indiscussa nell’ambito delle politiche formative europee. Garantire a tutti i bambini uguali condizioni di partenza, riducendo forme di svantaggio e disuguaglianza sociale, obiettivi cruciali dell’Agenda europea 2030, rappresenta l’orizzonte entro il quale si inserisce il Progetto EU, MOEC- More Opportunities for Every Child, finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Eramus+ KA2 - Cooperation for innovation and the exchange of good practices. Significativa è la partnership internazionale, con la presenza di quattro Università Cattoliche europee (oltre ad UCSC, l’Università Catholique del’Ouest, Anger-Francia; Universidad Pontificia Comillas, Madrid, Spagna; Katolicki Uniwersytet Lubelski Jana Pawła II, Lublino, Polonia) e cinque Scuole dell’Infanzia.  Il progetto, giunto al secondo anno di un percorso triennale, si propone di sostenere la formazione e lo sviluppo di competenze degli insegnanti della Scuola dell’Infanzia, chiamati nella gestione di realtà divenute sempre più complesse, attraverso la costruzione di strumenti pedagogici di osservazione e rilevazione di possibili difficoltà evolutive del bambino in età prescolare.

OUTPUT:

  • un convegno internazionale (Luigi d’Alonzo);
  • la pubblicazione di un articolo di fascia A (Luigi d’Alonzo);
  • la pubblicazione di un articolo di fascia A, di Elena Zanfroni e di Silvia Maggiolini;
  • un libro (Luigi d’Alonzo);
  • un contributo in volume (Elena Zanfroni);
  • un contributo in volume (Silvia Maggiolini).
  1. Disabilità intellettiva, autismo e contesti di emergenza.

Il progetto Erasmus I Learn and get beyond my limits, guidato dalla Provincial Directorate of Disaster and Emergency della Turchia e con la partecipazione di una rete di enti internazionali nel mondo della disabilità come la  Down Syndrome Association, la Macedonian Scientific Society for Autism - Skopje / North Macedonia e la European Down Syndrome Association (EDSA) - Brussels / Belgium, ha lo scopo di promuovere la condivisione e la diffusione di possibili competenze di cui gli individui con autismo e disabilità intellettiva possono avere bisogno in condizioni di disastri ambientali, sociali ed emergenze. Nello specifico, il percorso progettuale si propone di conseguire i seguenti obiettivi: garantire che le persone con autismo e disabilità intellettiva possano comunicare con le persone, a seguito di particolari situazioni di pericolo ed attivare processi in grado di supportare e rispondere alle loro specifiche esigenze; promuovere l’inclusione di persone con tali condizioni nel sistema di gestione dei disastri e delle emergenze, aumentare le conoscenze e le competenze professionali dei partner del progetto e dei relativi partecipanti, anche attraverso lo sviluppo di programmi di formazione e materiali informativi.

OUTPUT:

  • la pubblicazione di un articolo di fascia A di Luigi d’Alonzo, di Elena Zanfroni e di Silvia Maggiolini.
  1. Scuola ed associazionismo familiare.

La complessità che caratterizza sempre più il mondo della scuola ha reso evidente la necessità di promuovere la ricerca di strategie, percorsi e fattori che possano favorire occasioni di confronto e collaborazione tra tale istituzione educativa e le realtà territoriali. Ciò risulta particolarmente significativo se pensato in relazione alle molteplici dimensioni implicate nel processo di inclusione di alunni con disabilità. Diviene allora fondamentale indagare, sperimentare ed anche supportare pratiche pedagogiche volte alla costruzione di un dialogo aperto e costruttivo in cui la scuola possa aprirsi ai contributi degli enti, delle realtà locali, e quindi anche del mondo associazionistico e del volontariato. Questi ultimi assumono infatti un ruolo sempre più attivo nel tessuto sociale, progettando e realizzando interventi di varia natura, che rappresentano un supporto nello svolgimento di “compiti quotidiani ed eccezionali”, resi necessari da situazioni di particolare disagio. All’interno di tale prospettiva e in un’ottica di scambio e condivisione, si intendono pertanto promuovere, in collaborazione con alcune realtà associative attive sul territorio italiano, percorsi di ricerca finalizzati all’individuazione ed alla sistematizzazione di esperienze positive e di buone prassi realizzate sul piano inclusivo, con particolare attenzione all’esperienza scolastica ed extrascolastica.

OUTPUT:

  • la pubblicazione di un articolo su rivista di Elena Zanfroni;
  • la pubblicazione di un articolo su rivista di Silvia Maggiolini.

 

Prof.ssa Mariateresa Cairo

Le linee di ricerca per l’anno 2020-2021 verteranno sull’approfondimento dei seguenti temi:

  1. Costruire qualità della vita e progetti di vita con persone con disabilità e con le loro famiglie. Negli ultimi cinquant’anni il modo di considerare la disabilità è molto cambiato: autonomia, autodeterminazione e vita indipendente hanno iniziato ad essere viste come reali possibilità anche per le persone con disabilità. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la legge 112 del 2016 sul Dopo di Noi hanno proposto nuove prospettive per le persone e per le famiglie. Rimane la consapevolezza che la realizzazione di progetti di vita per persone con fragilità possa attuarsi solo in una prospettiva ecosistemica e bio-psico – sociale. Il ruolo della famiglia e delle istituzioni pubbliche, private e convenzionate è fondamentale. La ricerca con il centro riabilitativo Imparole – Centro per l’infanzia e la famiglia di Cernusco sul Naviglio, Seveso e Milano intende andare ad indagare la qualità della vita nella prospettiva del progetto educativo territoriale integrato (scuola, servizi, famiglia e bambino). OUTPUT: pubblicazione di un libro.
  2. Promuovere non discriminazione, mainstreaming e accessibilità. Una particolare attenzione verrà rivolta al bullismo discriminatorio per motivi di etnia, convinzioni personali, orientamento sessuale, religione, età, genere e disabilità.  Verranno approfondite le premesse culturali e teoriche e le metodologie più efficaci per gestire la diversità dentro le istituzioni con attenzione alla scuola ed alla famiglia come luoghi di benessere e di sviluppo personale.  La ricerca partirà dai costrutti di equità, empowerment socio – culturale e tolleranza.

OUTPUT: pubblicazione di un articolo.

  1. Rapporto uomo–natura e uomo-animali secondo una concezione che superi sia il rigido naturalismo, per il quale l’uomo viene lasciato libero di agire secondo il proprio istinto, assunto come guida esistenziale sia l’eccessivo culturalismo, per cui il valore dell’essere umano dipende da tempi e luoghi e quindi è relativo. L’idea di uomo come creatura fra altre creature, nei suoi dinamismi e sviluppi, stimola sensibilità ecologica e interdipendenza planetaria. In tale prospettiva si innestano le ricerche nell’ambito degli Interventi assistiti con gli animali, attività di tipo ludico - ricreativo, didattico e terapeutico con persone in difficoltà e disabilità, con adolescenti, con anziani (in collaborazione con i docenti del Master In Interventi educativi e riabilitativi assistiti con gli animali).

OUTPUT: pubblicazione di una dispensa Educatt.

  1. Apprendimento scolastico, insegnamento e qualità dell’inclusione scolastica in Italia ed in alcuni Paesi europei (Belgio, Bulgaria, Slovenia, Portogallo, Norvegia, Repubblica Ceca). La ricerca (Erasmus + Project ASUMIE: Additional Support and Mediated learning in Inclusive Education) verterà sul pensare la scuola in interazione con i servizi riabilitativi e pensare questi in interazione con la società, riuscire a progettare percorsi inclusivi coinvolgendo le famiglie e le persone con disabilità rendendole protagoniste della loro emancipazione, far conoscere buone prassi, valutare in modo dinamico lo sviluppo di un bambino/scolaro, usare l’ICF per descrivere la situazione di una persona con disabilità ed integrare questo strumento con altri test/prove/esercizi, costruire iter formativi per operatori scolastici ed extrascolastici (in collaborazione con la dott.ssa Maria Concetta Carruba).

OUTPUT: pubblicazione di un articolo.