Università Cattolica del Sacro Cuore

Linee prioritarie di ricerca

Linee prioritarie di ricerca in prospettiva triennale (2026-2028)

I. Riflessioni sull’impostazione delle attività di ricerca

Alla luce dei criteri ispiratori delle attività di ricerca promosse dal Dipartimento, si fissano i risultati principali che ci si propone di conseguire, in prospettiva triennale (2026-2028), nei diversi campi di impegno oggetto di attenzione privilegiata.

  1. Rafforzamento delle convergenze interdisciplinari su progetti di ricerca di ampio respiro. Si intende prestare attenzione alla cooperazione non solo tra le diverse competenze esistenti all’interno del Dipartimento, ma anche con ricercatori e docenti attivi in altre strutture scientifiche dell’Università Cattolica, in particolare attraverso la partecipazione allo sviluppo di progetti di interesse dell’Ateneo finanziati sulla base della linea D.3.2. Su questa linea, si intende ad esempio elaborare un progetto di ricerca sulla presenza femminile nella storia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la collaborazione di docenti e ricercatori di altri Dipartimenti e del Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo

In prospettiva estesa in senso interuniversitario oltre che interdisciplinare, si segnala il progetto finanziato nell’ambito del PNRR «The Influence of Eastern European Dissent in Italy from the Mid-Sixties to the Collapse of the Berlin Wall. Networks and “Echo Chambers” of an Entangled European History». La prof.ssa Bocci è Principal Investigator. Il progetto, iniziato nel 2024, si concluderà nel 2026. È articolato in tre unità di ricerca: Università Cattolica, Università degli Studi di Bergamo e Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”. All’unità di ricerca dell’Università Cattolica partecipano Andrea Maria Locatelli, Maurizia Calusio, Daniele Bardelli, Paolo Valvo, Marta Busani, Ilaria Suffia, Nicola Martinelli, Cecilia Bravi, Carlotta Dorigo (e Adriano Dell’Asta).

  1. Consolidamento della collaborazione scientifica sul piano internazionale. Con particolare riferimento al 2026 e possibilità di ulteriore sviluppo, si prevede di privilegiare le seguenti linee di lavoro:
  • prosecuzione del progetto di ricerca sulle periferie nel contesto contemporaneo con un’attenzione particolare al ruolo delle aggregazioni sociali nelle periferie delle città metropolitane e ai processi economicosociali nelle arre marginali (referente principale: Locatelli);
  • prosecuzione del progetto «Occidentes. Horizons and Projects of Civilization in the Church of Pius XII». Promosso congiuntamente da Università Cattolica del Sacro Cuore (con il contributo rilevante del Dipartimento, e soprattutto di Paolo Valvo, in collaborazione con Bardelli, Bocci, Busani e Locatelli), Pontificia Università Gregoriana, Universidad de Navarra e Universidade Catόlica Portuguesa, il progetto ha permesso di realizzare diverse iniziative convegnistiche (presso l’Università Cattolica, la Pontificia Università Gregoriana e la University of Malta), insieme alla pubblicazione di quattro volumi (editi dalle Edizioni Studium) e di un dossier monografico nell’«Anuario de Historia de la Iglesia». Lo sviluppo ulteriore dell’iniziativa, attualmente allo studio, prevede di: 1) estendere la collaborazione scientifica ad altri atenei (privilegiando le università delle reti FIUCFUCE e SACRU, in sintonia con gli indirizzi del Piano Strategico 2026-2028); 2) ampliare l’orizzonte cronologico del progetto, che abbraccerebbe l’intera età contemporanea (previa rimodulazione del titolo); 3) favorire la realizzazione – da parte dei ricercatori partecipanti – di soggiorni presso le università coinvolte in qualità di visiting researcher / professor, contribuendo così all’internazionalizzazione delle attività di ricerca e di didattica del Dipartimento, in sintonia con gli indirizzi del Piano Strategico 20262028;
  • prosecuzione dei rapporti di collaborazione già avviati con enti accademici e centri di ricerca del mondo iberico e latinoamericano, come l’Instituto Cultura y Sociedad dell’Universidad de Navarra, l’Academia Mexicana de la Historia, la Sociedad Mexicana de Historia Eclesiástica (Valvo);
  • sviluppo del progetto di ricerca internazionale «El conflicto Cristero a la distancia (19262026)», finalizzato alla realizzazione di iniziative convegnistiche ed editoriali in occasione del centenario dello scoppio della “guerra cristera” in Messico (2026-2029). Il progetto, coordinato da Jean Meyer con il supporto di Yves Solís, Julia Young, Matthew Butler, Paolo Valvo e Massimo De Giuseppe, prevede per la primavera del 2028 la realizzazione di un’iniziativa convegnistica dedicata alle risonanze internazionali del conflitto cristero, che si svolgerà presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e lo IULM;
  • prosecuzione della collaborazione alla rete internazionale del progetto Civitas, che unisce archivi e centri di ricerca specializzati nella storia della Democrazia Cristiana come fenomeno politico del Novecento europeo (Locatelli, Busani); il Dipartimento è tra i promotori di un convegno internazionale organizzato da Civitas intitolato «Christian Democracy and the Challenges of Development: Peripheries, Inequalities, and International Cooperation (1960s–1980s)», che si svolgerà in Università Cattolica nell’autunno del 2027.
  • prosecuzione e rafforzamento della collaborazione con le associazioni internazionali degli studiosi di storia economica, precisamente la International Economic History Association (IEHA), la European Rural History Organisation (EURHO) e la European Business History Association (EBHA) (Fumi, Locatelli, Besana, Martinelli, Suffia, Marigliano);
  • prosecuzione del «Progetto Acquaviva. Lettere alla Compagnia di Gesù», direzione scientifica affidata al prof. Guido Mongini dell’Università degli Studi di Padova; partecipano l’Università degli Studi di Torino, referente la prof.ssa Michela Catto, e l’Institute for Advanced Jesuit Studies del Boston College, referente il prof. Emanuele Colombo. Per il 2026 è prevista la pubblicazione del volume C. Acquaviva, Le lettere a tutta la Compagnia, a cura di Marzia Giuliani nella collana neocostituita Rara Gesuitica (direttori Catto, Colombo, Mongini per Dell’Orso edizioni). Per il 2027 è prevista la pubblicazione della traduzione inglese del volume per i tipi del Institute for Advanced Jesuit Studies.
  • Attivazione della collaborazione con l’Università Autonoma di Madrid, referente prof. Antonio Alvarez Ossorio, per la partecipazione al XV Seminario Internacional Historia Comparada Red Sucesión, in via di definizione (Giuliani).
  • prosecuzione dell’ospitalità offerta a visiting professors, secondo la consuetudine ormai stabilizzata dell’invito rivolto annualmente a visiting professors nell’ambito dell’insegnamento di Economic History. Non si esclude di potervi affiancare anche l’organizzazione di soggiorni presso la nostra sede di visiting researchers interessati ai temi di studio che caratterizzano il profilo delle diverse sezioni del Dipartimento, come è già avvenuto più volte.

3) Intensificazione della qualità e della visibilità sul piano pubblico (nazionale e internazionale) dei prodotti della ricerca, anche ai fini della loro massima valorizzazione in sede di VQR. Proseguendo nello sforzo di incentivare sia l’ampiezza quantitativa, sia il grado di reputazione della produzione scientifica, si intende continuare a fornire nel prossimo triennio un supporto per facilitare la traduzione in lingua straniera dei prodotti elaborati all’interno del Dipartimento e ricercare, allo stesso tempo, sbocchi editoriali in volumi collettivi e pubblicazioni periodiche di paesi stranieri o comunque di rilievo internazionale, privilegiando per le pubblicazioni periodiche quelle classificate di fascia A nel sistema nazionale di valutazione della ricerca attualmente in vigore e, più in generale, le pubblicazioni realizzate in modalità open access, suscettibile di più estese ricadute in termini di benefici reputazionali e di potenziamento della diffusione dei risultati della ricerca.

In questa prospettiva si inserisce l’attenzione che il Dipartimento sta dedicando alla nuova serie del «Bollettino dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia. Research in Social and Economic History», patrocinato dal medesimo Archivio in stretta collaborazione con gli studiosi del Dipartimento. Viene così garantito in modo più puntuale ed efficace il rispetto dei requisiti oggi irrinunciabili per inserirsi nei circuiti della comunicazione scientifica di qualità, a vantaggio in particolare dei giovani ricercatori che muovono i passi iniziali nel mondo della ricerca e nei contesti accademici: apertura internazionale delle funzioni di responsabilità e dello spettro contenutistico, inclusione nelle banche dati citazionali, diffusione della rivista in modalità open access. La nuova serie editoriale ha iniziato le sue pubblicazioni in open access nel 2024; i fascicoli escono regolarmente, con cadenza semestrale.

Per favorire l’incremento della visibilità dei prodotti della ricerca realizzata dal Dipartimento, così come di ogni altro aspetto delle sue attività (con proiezione anche verso il contesto internazionale), si intende proseguire nella cura sistematica di una versione in lingua inglese delle pagine del Dipartimento nel sito informatico dell’Ateneo (https://dipartimenti.unicatt.it/mario-romani-home?rdeLocaleAttr=en) che viene tenuta aggiornata con la valida collaborazione del personale di segreteria del Dipartimento, in parallelo con la versione italiana.

  1. Capacità di attrazione delle risorse esterne per il finanziamento della ricerca. Il Dipartimento si propone di prestare attenzione ulteriormente intensificata a questo aspetto, in particolare attraverso la partecipazione a bandi competitivi in ambito nazionale e internazionale, in primo luogo percorrendo la strada della partecipazione a progetti di ricerca interuniversitari sui bandi PRIN. Oltre a questo, il Dipartimento continuerà a guardare con grande interesse e a sostenere praticamente quanti fra i suoi membri e nella sua rete di collaboratori si propongono di partecipare a bandi internazionali, come per esempio i bandi Marie-Sklodowska-Curie-Actions, oppure quelli relativi agli ERC Advanced Grants. La possibilità di attrarre risorse esterne sarà ovviamente favorita dai rapporti di collaborazione attivati con enti accademici e centri di ricerca del contesto internazionale (si rimanda per questo a quanto indicato al punto 2), oltre che nel più ristretto ambito nazionale. Citiamo come esempio significativo di sinergie attivate negli ultimi anni, ma suscettibili ancora di nuovi sviluppi nel prossimo triennio, il rapporto con la Fondazione De Gasperi di Roma (con cui il prof. Valvo e la prof.ssa Busani hanno collaborato nel quadro del progetto «La Resistenza dei giovanissimi: tra memoria, digitale e futuro», finanziato dal Ministero della Cultura sulla linea PNRR, M1C3 - INVESTIMENTO 3.3 - Supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale).

Si conferma anche l’attenzione riservata alla predisposizione di nuovi accordi con realtà esterne all’Ateneo per il finanziamento integrale o il co-finanziamento delle attività di ricerca promosse dal Dipartimento attraverso la copertura economica di posizioni finalizzate almeno a tempo determinato, con lo scopo di favorire la crescita scientifica di giovani ricercatori. Il Prin «The Influence of Eastern European Dissent in Italy from the Mid-Sixties to the Collapse of the Berlin Wall. Networks and “Echo Chambers” of an Entangled European History» ha reso possibile l’attivazione di un posto di ricercatore TD/A nel settore della Storia contemporanea, anche grazie al co-finanziamento dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori, in collegamento con l’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia.

Il Dipartimento sostiene l’attività dell’Associazione culturale Visconti di Modrone, la cui direzione scientifica è affidata al prof. Gianpiero Fumi, che ha presentato un progetto per la valorizzazione dell’Archivio storico Visconti di Modrone intitolato «L’archivio in scena. Le carte della Scala tra Ottocento e Novecento». Il progetto è finanziato da Regione Lombardia con fondi FESR a Mémosis società cooperativa (capofila del progetto) in partenariato con l’Associazione Visconti di Modrone e la partecipazione della Fondazione Teatro alla Scala. Tale progetto si concluderà nel 2026.

Nel prossimo triennio le collaborazioni finalizzate allo sviluppo delle attività di ricerca dovranno ovviamente proseguire e ci si augura di poterne attivare di nuove.

  1. Tutela e valorizzazione scientifica del patrimonio documentario raccolto nei fondi archivistici affidati alla direzione di componenti e collaboratori del Dipartimento, nel quadro dei rapporti istituzionali con gli organi di governo centrale dell’Ateneo (Archivio generale per la storia dell’Università Cattolica, diretto dalla prof.ssa Bocci), con l’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori (Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia, diretto dal prof. Locatelli) e a seguito di conferimenti da parte di entità esterne (Archivio storico Visconti di Modrone, diretto dal prof. Fumi).

Tutti gli impegni assunti in questo ambito di responsabilità saranno da proseguire nel prossimo triennio. Anche per questa via si continuerà a prestare attenzione alla possibilità di attrarre committenze e fonti di finanziamento per i progetti di ricerca condotti nell’ambito del Dipartimento. Ugualmente si continuerà a curare la possibilità di richiamare dall’esterno gli studiosi interessati all’approfondimento delle tematiche oggetto della documentazione conservata all’interno dell’Università Cattolica nei fondi indicati. Si segnala, d’altra parte, che la cura di un efficace e più esteso sfruttamento del patrimonio archivistico richiede la disponibilità di spazi adeguati per la sua custodia e la sua consultazione; l’implementazione degli strumenti di catalogazione per l’accesso informato ai contenuti; il supporto di risorse umane dedicate in grado di fornire i necessari sostegni operativi muovendo da competenze aggiornate nel campo delle metodologie e delle tecniche per la conservazione e il trattamento del patrimonio documentario. In questa prospettiva è sicuramente da proseguire e, se possibile, da potenziare la collaborazione con i progetti di gestione informatica dei dati promossi dalla Direzione centrale del Sistema bibliotecario e documentale della sede di Milano dell’Università Cattolica. La condivisione di comuni strumenti operativi facilita l’interscambio delle competenze acquisite e consente l’innesto di ogni nucleo del patrimonio documentale all’interno di una rete fondata su interconnessioni che saranno ulteriormente implementate.

All’interno del sito dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia, affidato agli afferenti al Dipartimento, nel prossimo triennio verrà creato un fondo di storia orale che renderà disponibili agli studiosi fonti orali raccolte all’interno del progetto PRIN «The Influence of Eastern European Dissent in Italy from the Mid-Sixties to the Collapse of the Berlin Wall. Networks and “Echo Chambers” of an Entangled European History». Tale fondo permetterà la conservazione e la valorizzazione delle testimonianze di donne e uomini che hanno giocato un ruolo importante nella ricezione del dissenso dell’Est Europa in Italia, dagli anni Sessanta alla caduta del muro di Berlino.

È attivato un progetto di collaborazione con la Biblioteca del Carrobiolo dei padri barnabiti di Monza, curatore dott. Federico Zanotti, per l’edizione dei volumi manoscritti de I complimenti di Bartolomeo Zucchi. L’edizione si avvarrà della tecnologica digitale attraverso la piattaforma Transkribus, messa a disposizione dalla Biblioteca d’Ateneo, che è parte scientifica del progetto. L’esito sarà duplice: non solo la pubblicazione cartacea del primo volume de I complimenti, ma la pubblicazione online di una banca dati digitale in via di definizione, entrambe a cura della prof.ssa Marzia Giuliani.

Il gruppo di Storia economica si dedicherà, in particolare, alla valorizzazione e alla cura del patrimonio bibliotecario del Dipartimento. Si segnala che il Dipartimento conserva tre nuclei bibliotecari rilevanti:

  1. volumi della Biblioteca di Ateneo (opere di storia economica e sociale nazionale e internazionale, storia del lavoro, del sindacato e delle relazioni industriali); 
  2. volumi del Fondo Mario Romani (opere relative alla storia del movimento sociale cattolico in Italia e all’estero, con particolare riferimento ai temi del sindacato, della cooperazione, del credito);
  3. volumi della Biblioteca Mario Romani (opere scientifiche che facevano parte del patrimonio personale del prof. Romani).

 

  1. Ricadute della ricerca nella trasmissione didattica del sapere e sul fronte della divulgazione della conoscenza in ambito extraaccademico (terza missione). Dando seguito a preoccupazioni sempre coltivate nell’ambito del Dipartimento, si prevede di continuare a valorizzare tutte le occasioni attraverso cui l’impegno nelle attività formative e la diffusione della cultura verso l’esterno possono fornire stimoli decisivi per la ricerca stessa, arricchendola di motivazioni e di capacità comunicativa anche mediante lo sfruttamento delle nuove tecnologie digitali, secondo le logiche che stanno acquisendo un peso sempre più marcato nella strutturazione della vita universitaria all’interno del contesto storico attuale.

In particolare: a) conferma della disponibilità per interventi sulla stampa periodica di più larga fruizione e nei mass media (intensificando le esperienze già accumulate su questo fronte); b) prosecuzione delle collaborazioni per l’aggiornamento professionale degli insegnanti e la conduzione culturale delle attività educative delle scuole (segnaliamo, a titolo di esempio, che la prof. Bocci rappresenta l’Ateneo nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Sacro Cuore di Milano, ente gestore di un complesso di scuole dal livello della prima infanzia a quello dei licei); c) prosecuzione dei rapporti sul piano dell’aggiornamento storico e dell’alta formazione in campo economico-sociale con le organizzazioni sindacali e del mondo del lavoro (CISL, in modo particolare); d) produzione di podcast al fine di attuare una disseminazione dei risultati del PRIN «The Influence of Eastern European Dissent in Italy from the Mid-Sixties to the Collapse of the Berlin Wall. Networks and “Echo Chambers” of an Entangled European History»; e) prosecuzione e consolidamento delle collaborazioni con organismi impegnati sul fronte della promozione degli studi superiori e dell’accesso alla fruizione della cultura (Centro di ricerca CREA in Università Cattolica) e su quello della formazione culturale e politica ad ampio spettro (come la Fondazione De Gasperi, del cui Comitato scientifico fa parte il prof. Valvo); f) prosecuzione dell’impegno in iniziative di divulgazione della conoscenza storica collegate, in particolare, alla celebrazione di anniversari significativi. Si segnala, a questo proposito, la partecipazione della prof.ssa Bocci al Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’80° anniversario della nascita della Democrazia Cristiana. Per il 2026 si prevede di allestire in Università Cattolica la mostra intitolata «DC Storia di un Paese», predisposta nell’ambito di tale Comitato.

Tutte queste occasioni di impegno anche in ambito extraaccademico sono da proseguire nel prossimo triennio, con adeguato investimento di tempo e risorse umane, in vista di un sempre possibile incremento di qualità ed efficacia.

II. Ambiti tematici

Alla luce di queste riflessioni sulle linee ispiratrici delle attività di ricerca, si individuano i seguenti ambiti tematici principali a cui si prevede di ricondurre le responsabilità primarie di ognuno dei componenti del Dipartimento per il prossimo triennio:

  1. Gli afferenti di Storia economica (Besana, Fumi, Locatelli, Marigliano, Martinelli, Suffia) continueranno le loro ricerche sullo sviluppo industriale e agricolo nel Novecento e in particolare su tali aspetti: (a) il processo di integrazione europea; (b) banche e territorio (a partire da un focus sulla Cariplo negli anni di presidenza Dell’Amore); (c) problemi e percorsi della sostenibilità (con riferimento a settori, imprese e istituzioni dell’industria e dell’agricoltura).
  2. Alcuni afferenti di Storia economica (Benincaso, Locatelli, Martinelli) continueranno ad approfondire il tema delle trasformazioni economico-sociali delle periferie e delle aree marginali nel Novecento.
  3. Gli afferenti di Storia contemporanea e alcuni afferenti di Storia economica (Bardelli, Bocci, Busani, Locatelli, Martinelli, Suffia, Valvo) completeranno l’indagine sulla ricezione del dissenso d’Oltrecortina in Italia fra anni Sessanta e crollo del muro di Berlino.
  4. Alcuni afferenti di Storia contemporanea e di Storia economica continueranno a sviluppare le ricerche sul tema «Università e società», anche in vista dell’80° della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Inoltre intendono indagare la presenza femminile nella storia dell’Ateneo (Bardelli, Bocci, Besana, Busani, Castellin, Locatelli, Fumi, Martinelli, Valvo).
  5. Alcuni afferenti di Storia contemporanea e di Storia economica proseguiranno le ricerche sul contributo dei cristiani all’elaborazione di visioni dell’Occidente tra Europa e Americhe nel Novecento, con particolare attenzione alla dimensione dell’azione sociale cattolica (Bardelli, Besana, Bocci, Busani, Locatelli, Valvo). Nel corso del triennio si prevede di promuovere lo studio della storia del laicato cattolico dal dopoguerra agli anni Ottanta con particolare attenzione al dialogo tra Oriente e Occidente in Europa, alle reti di collegamento con i paesi del Terzo mondo e alle dimensioni globali dell’agire sociale.
  6. Gli afferenti di Storia contemporanea analizzeranno la partecipazione del mondo cattolico alla Resistenza italiana, con riferimento sia alla dimensione armata della lotta di liberazione, sia al contributo della resistenza senza armi. Una particolare attenzione sarà rivolta a figure femminili non ancora valorizzate in sede storiografica (Bardelli, Bocci, Busani, Valvo). 
  7. Il tema dello spazio pubblico d’Antico Regime tra politica, società, arte e cultura, sarà affrontato dagli afferenti di Storia moderna (Giuliani).
  8. L’attività di ricerca del prof. Castellin sarà orientata allo studio del pensiero politico internazionale. Proseguirà dunque nell’indagine della tradizione del realismo politico, soffermandosi soprattutto sulla riflessione degli autori appartenenti alla prospettiva del realismo cristiano (Reinhold Niebuhr ed Herbert Butterfield), e sul pensiero di quegli studiosi che hanno sviluppato un approccio realista al problema della rivoluzione termonucleare durante l’“era atomica” (Hans J. Morgenthau, Reinhold Niebuhr, John H. Herz).
  9. La prof.ssa Raimondi proseguirà le sue ricerche sulla tarda antichità (storia politica, culturale e religiosa del IV secolo d.C), con alcuni sviluppi più specifici che riguarderanno: a) l’amministrazione e la difesa dell’impero tardoantico (prefetti del pretorio e magistri militum) tra IV e VI secolo; b) le relazioni tra impero e papato (Collectio Avellana); c) il ruolo pubblico delle principesse tardoantiche tra IV e V secolo; d) retori, studenti e istituzioni educative nelle città tardoantiche. Inoltre continuerà le ricerche sull’età repubblicana di Roma, sui Metelli e sulle famiglie nobiliari ad essi collegate. Nel triennio la prof.ssa Raimondi intende poi indagare la storiografia sul mondo antico nelle riviste italiane novecentesche.

 

Linee prioritarie di ricerca in prospettiva triennale (2024-2026)

Alla luce di queste riflessioni sulle linee ispiratrici delle attività di ricerca, si individuano i seguenti ambiti tematici principali a cui si prevede di ricondurre le responsabilità primarie di ognuno dei componenti attuali del Dipartimento per il prossimo anno, nel quadro di più ampi campi di impegno che dovranno necessariamente conoscere significative proiezioni estese all’intero triennio 2025-2027.

  1. Gli afferenti di Storia economica (Fumi, Locatelli, Besana, Suffia, Martinelli, Marigliano) continueranno le loro ricerche sullo sviluppo industriale e agricolo nel Novecento, ma intendono anche avviare un progetto comune per il prossimo triennio dal titolo «Banche e territorio in Italia dall’Unità alla fine del Novecento», con l’intento di studiare il ruolo delle istituzioni creditizie e finanziarie, i percorsi di sviluppo economico e la promozione di attività sociali e culturali sul territorio, valorizzando l’accesso agli archivi presenti a Milano.
  2. Alcuni afferenti di Storia economica (Locatelli, Martinelli, Benincaso) continueranno ad approfondire il tema delle trasformazioni economico-sociali delle periferie e delle aree marginali nel Novecento.
  1. Gli afferenti di Storia contemporanea e alcuni afferenti di Storia economica (Bocci, Bardelli, Valvo, Busani, Locatelli, Suffia, Martinelli) intendono studiare la ricezione del dissenso d’Oltrecortina in Italia fra anni Sessanta e crollo del muro di Berlino.
  2. Alcuni afferenti di Storia contemporanea e di Storia economica continueranno a sviluppare le ricerche sul tema «Università e società», e in particolare sulla storia dell’Università Cattolica (Bocci, Bardelli, Locatelli, Fumi, Besana, Martinelli).
  3. Alcuni afferenti di Storia contemporanea e di Storia economica proseguiranno le ricerche sull’identità europea tra Occidente e Oriente, indagando conflitti, distensioni e riscoperta dei fili di convergenza nel pluralismo delle opzioni storiche (Bardelli, Besana, Bocci, Locatelli, Valvo).
  4. Il tema della produzione di testi, della circolazione della cultura e delle prassi educative nell’Italia della prima età moderna sarà affrontato dagli afferenti di Storia moderna (Zardin, Giuliani).
  5. Il prof. Castellin si orienterà allo studio del pensiero politico internazionale e proseguirà nell’indagine della tradizione del realismo politico, soffermandosi soprattutto sulla riflessione degli autori appartenenti alla prospettiva del realismo cristiano (Reinhold Niebuhr ed Herbert Butterfield), e sul pensiero di quegli studiosi che hanno sviluppato un approccio realista al problema della rivoluzione termonucleare durante l’“era atomica” (Hans J. Morgenthau, Reinhold Niebuhr, John H. Herz).
  6. La prof.ssa Raimondi proseguirà le sue ricerche su problemi di storia politico-militare, religiosa e culturale dell’Impero romano nel IV secolo d.C. In particolare, organizzerà un incontro scientifico sulle elezioni papali nell’Impero tardoantico e preparerà un contributo da presentare al convegno internazionale «La donna nella realtà giuridica tardoantica» organizzato dall’Associazione Romanistica Costantiniana.