Università Cattolica del Sacro Cuore

Ricerca

STRATEGIE, LINEE E PROGETTI DI RICERCA PER GLI ANNI ACCADEMICI 2026-2028

Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo annovera tra i suoi afferenti docenti appartenenti a quattro diverse Facoltà (Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali) e a cinque diversi settori disciplinari afferenti a tre aree della ricerca (10/PEMM-01/A e B; 11/PHIL-04/A e B; 14/GSPS-06/A). La presente esposizione si articola in due parti. Nella prima vengono presentate le attività e le strategie generali del Dipartimento, frutto del lavoro unitario dei suoi afferenti. Nella seconda vengono esposte le schede relative a ciascun progetto di ricerca in corso nei prossimi due anni, raggruppate per area scientifico – disciplinare; in questo caso una introduzione evidenzia le linee trasversali tra i differenti cantieri di ricerca.

PARTE PRIMA. LE ATTIVITÀ E LE STRATEGIE DI RICERCA DEL DIPARTIMENTO

Data la sua storia, avviata in una fase iniziale degli studi scientifici sullo spettacolo, i media e la comunicazione in Italia, il Dipartimento si muove da sempre in un’ottica profondamente interdisciplinare, elaborando iniziative di ricerca, di collaborazione, di costruzione e partecipazione a reti nazionali e internazionali, di pubblicazione di risultati in chiave di visibilità nazionale e internazionale. Questa prima parte della relazione sottolineerà appunto questi diversi aspetti del lavoro del dipartimento.

1. Iniziative di sostegno della ricerca

Al di là delle ricerche dei singoli docenti e ricercatori e delle spontanee collaborazioni sia intra che interfacoltà che si creano tra loro, il dipartimento promuove occasioni di ricerca e di condivisione dei risultati della ricerca attraverso:

  • la promozione di ricerche di interesse d’Ateneo che coinvolgano il maggior numero degli afferenti (descritte nella seconda parte);
  • il supporto per ricerche a bando pubblico, nazionali e internazionali (descritte nella seconda parte);
  • la programmazione di momenti di scambio e discussione delle ricerche in corso (comprese quelle dei visiting scholars e phd): i cosiddetti “caffè del dipartimento”;
  • l’organizzazione di Incontri e Seminari del Dipartimento anche collegati alle ricerche delle singole aree e alla presentazione di volumi nonché al networking con altri gruppi di lavoro nazionali e internazionali;
  • la programmazione di alcuni incontri formativi per i dottorandi dei vari dottorati e delle varie scuole dottorali UC che vogliono mettere a tema dei propri studi tematiche pertinenti a quelle del dipartimento.

2. Collaborazioni e reti di ricerca nazionali e internazionali

Il dipartimento propone una intensa accoglienza di visiting professor, visiting scholars e visiting phd; questa viene normata mediante un apposito regolamento approvato dal Consiglio e seguendo le indicazioni del "Regolamento per il conferimento di incarichi di visiting professor" (DR 1549 del 18/07/2025): in particolare, i visiting vengono invitati o accettati previa una selezione da parte della Giunta del Dipartimento e stante l’affidamento a uno dei docenti dei Dipartimento che si fa organizzatore e garante delle attività di studio e di formazione in cui il visiting verrà coinvolto.

Il dipartimento promuove la creazione e la partecipazione dei propri docenti a reti di ricerca e di scambio nazionali e internazionali, nonché di associazioni disciplinari:

Il dipartimento promuove la partecipazione dei suoi afferenti a convegni disciplinari e interdisciplinari, nazionali e internazionali (descritte nella seconda parte) e la partecipazione a collegi dottorali nazionali e internazionali.

Il dipartimento aderisce al PhD Programme Media and Communication, in partnership with Institute of Communication Studies and Journalism, Faculty of Social Sciences, Charles University, Prague (https://iksz.fsv.cuni.cz/en/admissions/phd-programme-media-and-communication-studies ) e alla “Conferenza Italiana dei Dipartimenti di Area Sociologica (CIDAS)”

3. Pubblicazioni

Il dipartimento promuove le pubblicazioni dei suoi afferenti, e in particolare – in sinergia con ALMED - la rivista Comunicazioni Sociali Journal of Media, Performing Arts and Cultural Studies – i cui numeri possono quindi essere pubblicati in open access. Esso contribuisce a finanziare inoltre altre pubblicazioni, tra cui la rivista di classe A per l’area 10 L’Avventura (Il Mulino) e gli atti dei Convegni finali di dottorati e scuole dottorali afferenti al Dipartimento.

Di particolare rilevanza è la politica di pubblicazione in open access, cui il dipartimento ha dedicato e dedicherà energie formative ed economiche nel prossimo triennio.

Negli ultimi tempi, la qualità delle pubblicazioni è divenuta sempre più rilevante, anche in termini di riconoscimento da parte delle apposite istituzioni o agenzie di valutazione. In questo senso, gli afferenti del dipartimento hanno portato un significativo contributo alla buona valutazione VQR, nelle varie discipline in cui si sono presentati e partecipano alle iniziative per promuovere sempre più e meglio l’ateneo nelle varie indagini internazionali legate ai rankings.

4. Il dipartimento e le istituzioni di Ateneo

Il dipartimento è al servizio delle facoltà cui afferiscono i propri componenti e dei relativi dottorati e scuole dottorali mediante la promozione e l’organizzazione delle attività di ricerca e di formazione alla ricerca nel settore dei media, della comunicazione e dello spettacolo.

Esso collabora inoltre con i centri di ricerca che sono derivati dalla sua attività: OssCom - Centro di ricerca sui media e la comunicazione; Ce.R.T.A., Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi; CIT, Centro di Cultura e iniziativa teatrale "Mario Apollonio"; ARC, Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies) per l’organizzazione e la pubblicizzazione di attività ed eventi; e con ALMED, Alta Scuola in media Comunicazione e Spettacolo.

Infine, data la propria natura interfacoltà e stante il particolare oggetto delle proprie ricerche, il dipartimento intende inoltre svolgere un servizio all’intero Ateneo promuovendo una cultura dei media, della comunicazione e dello spettacolo mediante la collaborazione con altri dipartimenti e centri di ricerca, come pure attraverso l’organizzazione di eventi e incontri specifici rivolti a docenti, ricercatori e studenti dell’Ateneo.

PARTE SECONDA. PROGETTI DI RICERCA PER IL BIENNIO 2026-2028

I progetti di ricerca censiti per il prossimo biennio sono 70. Le forme di finanziamento (in alcuni casi complementari) sono: D.1 Università Cattolica (37 progetti), D.3.2 Università Cattolica (9 progetti suddivisi tra: Utopie, distopie e narrazioni mediali con 1 progetto, Comunicare la scienza con 5 progetti, XLearning con 2 progetti, Imperfetti sconosciuti con 1 progetto), Progetti Prin (34 progetti), Progetti Erasmus+ e Horizon Europe e altri network internazionali (4 progetti), Commesse esterne di vario tipo (34 progetti).

SFOGLIA LE SCHEDE DI RICERCA

Le aree di ricerca sono quelle sulle quali si articolano le competenze disciplinari del dipartimento: Drammaturgia, teatro e ritualità - discipline dello spettacolo (10/PEMM-01/A), Cinema, broadcasting e nuovi media audiovisivi – cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali (10/PEMM-01/B), Sociologia e antropologia della comunicazione e dei media – sociologia dei processi culturali e comunicativi (14/GSPS-06/A) e Estetica e semiotica dei discorsi mediali – 11/PHIL-04/A e B.

I topic della ricerca sono differenziati ma evidentemente uniti dall’interesse per i temi legati alla comunicazione, ai media e alle arti performative, come dimostra il wordcloud derivato dai titoli delle ricerche:

Al di là della ricorrenza di questi topic centrali, i progetti vengono percorsi da alcune linee trasversali che rivelano alcuni principi strategici complessivi del Dipartimento:

  • Una specifica attenzione alla relazione tra immagini, media, rappresentazioni da un lato, ed esperienza e cultura religiose dall’altro tanto a livello di pratiche performative che di produzioni audiovisive (Living images, Performance e ritualità, MICS. Media, industrie creative e religiosità oggi, Cine-tele-turismo e comunicazione del territorio; La Generatività Sociale e la sua Comunicazione).
  • Una specifica attenzione alle relazioni tra media e popolazioni marginali o deboli che si ritrovano nei lavori su performance - media e salute (Applied theatre: teatro sociale, teatro e salute; Genitorialità, salute, cura: il ruolo dei digital media fra platform economy e logiche generative; Salute, comunicazione, media); media ed esperienze di migrazione e transculturalità (Performance: ritualità, identità, transculturalità, Percorsi di transculturalità tra critica istituzionale, attivismo culturale, media e arti; Media e città); media e anziani (Age-It: Active ageing, capitale sociale, sostenibilità ambientale e tecnologie della comunicazione); media e bambini o adolescenti (Safe_you Digital Health-Digital Responsibility: Digital Guidance Academy for Young Leaders, Kids TV. Scenario competitivo e modelli produttivi della tv per ragazzi italiana, Genitorialità, salute, cura: il ruolo dei digital media fra platform economy e logiche generative; Bambini, adolescenti e media digitali; Teorie e tecniche di racconto per il prodotto audiovisivo rivolto ai bambini), anche con contributi di terza missione (Media literacy; Opinion Leader 4 Future. Informazione consapevole e orientamento nella società; La Generatività Sociale e la sua Comunicazione) e lo studio di processi di distacco dalla “dipendenza” mediale (Digital Disconnection)
  • Una specifica attenzione alla valorizzazione dei contributi femminili alla rappresentazione e ai media che si riscontra nei contributi di drammaturgia che in quelli di cinema (Per una valorizzazione del contributo delle donne alla storia dello spettacolo, Equity and Inclusion in Italian Cinema and Media, Gender balance in Italian Film Crews).
  • Una attenzione per la relazione tra media, rappresentazione e forme della politica (Forme di comunicazione politica nelle feste urbane e dinastiche in età moderna; Attribution, Perceptions, and Practices of Political Incivility in Europe; “Influattivismo”. La convergenza tra attivismo e influencer culture nei nuovi ecosistemi digitali)
  • Il convergere già segnalato di vari gruppi di ricerca con specifiche competenze mediologiche su alcuni progetti di Ateneo D.3.2 quali “Comunicare la scienza” ed “Extended Learning. Innovare la didattica, potenziare l’apprendimento”, “Utopie, distopie e narrazioni mediali”, “(Im)perfetti sconosciuti”.
  • L’attivazione di un ampio ventaglio di metodologie applicate al settore dei media anche mediante la collaborazione con colleghi di altri dipartimenti nei settori delle scienze cognitive e neurocognitive, della psicologia sociale, della ricerca storica e archivistica, della data science,
  • L’attivazione di un’ampia serie di collaborazioni con aziende e istituzioni esterne presenti in progetti quali La valutazione di impatto della legge cinema, il progetto Opinion Leader 4 Future. Informazione consapevole e orientamento nella società; le ricerche su La produzione e la circolazione internazionale dell’audiovisivo, su Produzione e consumi nello scenario audiovisivo nazionale, su La retorica narrativa e la dimensione argomentativa della sceneggiatura, e vari altri.
  • Internazionalizzazione: progetto Horizon EU Kids e Young Researchers – Seal of Excellence (SOE).