Università Cattolica del Sacro Cuore

Ordinare il mondo. Diagrammi e simboli nelle pergamene di Vercelli

 

Adotta una pergamena archivio capitolare di vercelliL'incontro internazionale di studio Ordinare il mondo. Diagrammi e simboli nelle pergamene di Vercelli, che avrà luogo dal 25 al 27 ottobre nell'Aula Magna del Seminario di Vercelli, è stato organizzato con la collaborazione dell'Università Cattolica nel quadro del progetto di Ateneo Crisi dell'eurocentrismo e futuro dell'umanesimo europeo: prospettive storico-culturali, religiose, giuridiche ed economico-sociali, coordinato dal prof. Gian Luca Potestà.

Dalla locandina del Convegno:

La notevole importanza e lo sviluppo delle rappresentazioni a carattere diagrammatico e di schemi simbolici nei secoli del Medioevo è un dato di cui la ricerca storica ha preso atto da qualche decennio, interessandosene in modo crescente negli ultimi anni. La concentrazione di diagrammi presenti nel fondo dell’Archivio Capitolare di Vercelli e l’importanza dei testimoni che li riportano, inducono a ritenere che un progresso nella conoscenza di questa particolare situazione possa essere significativo anche per la problematica più ampia dei diagrammi medievali.

Il percorso che ha portato a questo Incontro internazionale di studio è cominciato nel 2012 con l’iniziativa Adotta una pergamena, promossa dalla Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare, grazie alla quale sono state raccolte donazioni da privati e aziende che hanno reso possibile i restauri delle cinque pergamene dell’Archivio Capitolare, realizzati dalla Bottega Fagnola di Torino.

L'incontro di studio vedrà la partecipazione di tre studiosi dell'Università Cattolica:

  • Milvia Bollati, Simboli e diagrammi nel Compendium historie in genealogia Christi di Pietro di Poitiers
  • Mirella Ferrari, I rotoli con diagrammi di Vercelli: aspetti codicologici e paleografici
  • Marco Rainini, Alberi e testi di Gioacchino da Fiore nel testimone di Vercelli

I lavori della prima giornata saranno presieduti dal prof. Gian Luca Potestà.