Università Cattolica del Sacro Cuore

FarmCO2Sink

Il dipartimento DI.PRO.VE.S è partner FarmCO2Sink (Stoccaggio del C e riduzione delle emissioni di gas serra climalteranti a livello di azienda agricola), un Gruppo Operativo (GO) della Regione Emilia-Romagna (responsabile scientifico prof. Stefano Amaducci) che si propone di individuare, in sistemi produttivi agro-forestali della Provincia di Piacenza, i sistemi conservativi più efficienti in termini di sequestro biologico del C a livello di azienda agricola e la riduzione delle emissioni di gas serra clima alteranti (GHG). Il territorio di interesse di FarmCO2Sink è la provincia di Piacenza, dalle aree fluviali lungo il Po, passando per le zone rurali della pianura fino ai terreni declivi e ai boschi di faggio dell’alta Val Nure. Quattro sono i sistemi produttivi agro-forestali indagati all’interno di Farm CO2Sink (Fig. 1a): pioppicoltura in aree fluviali di pianura, coltivazione di specie poliennali da biomassa erbacee e arboree in ambienti marginali, coltivazione a strisce di miscanto lungo terreni declivi e faggeta di montagna. In FarmCO2Sink si promuove l’adozione di pratiche agricole conservative e tecniche forestali sostenibili (Fig. 1b). Il GO FarmCO2Sink condurrà una serie di sperimentazioni in campo che, abbinate ad una profonda analisi della letteratura, permetteranno di compilare un database (Inventory) necessario per la redazione di un bilancio del C e di uno studio dell’impronta carbonica (LCA) a carattere territoriale (kg CO2eq. ha-1). L’output finale di FarmCO2Sink sarà uno studio di LCA che quantificherà l’impronta carbonica dei sistemi produttivi agroforestali dalla fase di coltivazione e fino all’utilizzo dei prodotti agricoli con destinazioni tradizionali (combustione diretta) o alternative (Fig. 1c) quali l’arredamento (legno di faggio) e la bioedilizia (biomassa di miscanto).

Parole chiave FarmCO2Sink: sequestro del C, cambiamento climatico, impronta carbonica, LCA, eco-design, pratica agricola, gestione del suolo sostenibile, pioppeto, colture da biomassa, coltivazione a strisce, silvicoltura

Fig. 1 Quadro generale del progetto Farm CO2Sink: a) area di studio e sistemi produttivi agroforestali, b) pratiche agricole adottate e c) attività sperimentali condotte (bilancio del C e studio di LCA-ecodesign)

Nei sistemi produttivi agro-forestali di pianura ci attendiamo:

  • in seguito al ripristino “conservativo” di terreni a fine ciclo produttivo di colture poliennali erbacee e arboree, di minimizzare le perdite di C immagazzinato nel suolo nel corso della conversione a colture annuali e sostenere, attraverso l’adozione di tecniche di agricoltura conservativa, la produttività dei suoli;
  • in seguito all’inerbimento interfilare con cover crops poliennali di un pioppeto in area fluviale, la riduzione dell’erosione idrica causata degli eventi di piena del fiume Po, il miglioramento della struttura e la capacità portante del suolo, la facilitazione del controllo delle malerbe e l’incremento della fertilità e della sostanza organica del suolo.

Nei sistemi produttivi agro-forestali di montagna, invece, ci attendiamo:

  • con la coltivazione a strisce di miscanto, di fornire un quantitativo di biomassa utile a differenziare il reddito aziendale; di favorire l’inizio di una filiera alternativa legata alla costruzione di case di balle di paglia di miscanto a bassa impronta carbonica, di immagazzinare C nel suolo lungo le strisce coltivate a miscanto favorendo così la riduzione dei fenomeni erosivi.
  • con l’avviamento a fustaia transitoria di cedui di faggio, di dimostrare come una gestione forestale sostenibile attraverso il diradamento selettivo di vecchi cedui abbandonati di faggio possa contribuire a livello territoriale a una ripresa sostanziale dell’immagazzinamento di CO2 atmosferica negli ecosistemi forestali di montagna;  di fornire evidenze scientifiche circa la riduzione nelle emissioni di GHG e lo stoccaggio a lungo termine del C nei prodotti del legno come il materiale per l’arredamento rispetto alla normale combustione della legna da ardere.

Attività sperimentali di FarmCO2Sink

  • Azione 1.Coordinamento
  • Azione 2.Raccolta dati e realizzazione dell’Inventory
  • Azione 3.Adozione di pratiche agricole conservative per il sequestro del C nel settore agricolo e forestale
  • Azione 4.Redazione del bilancio del C e valutazione dell’impronta carbonica
  • Azione 5.Disseminazione e Divulgazione

Partner del GO FarmCO2Sink:

  • UCSC - Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili (DI.PRO.VE.S)
  • Centro Ricerche Produzioni Animali - CRPA S.p.A.
  • Società Agricola B&B s.r.l.
  • Società Agricola Buschi Fratelli
  • Impresa individuale Quagliaroli Andrea
  • Consorzio Comunalie Parmensi
  • Consorzio Agroforestale dei Comunelli di Ferriere   

Fonte di finanziamento:

Il progetto è finanziato con un contributo complessivo di € 196.501 dal FEASR, nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 Emilia - Romagna – Tipo di operazione 16.1.01 - Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell'agricoltura” – Focus Area 4A – Progetto n. 5005241